De Laurentiis shock: “Soldi sottobanco per le convocazioni in Nazionale. Sta accadendo in Italia”

De Laurentiis accusa: “Agenti pagano sottobanco per far convocare i giocatori in Nazionale. UEFA e FIFA mentono. E il calcio va rivoluzionato”

Aurelio De Laurentiis non usa mezzi termini. Il presidente del Napoli, in un’intervista concessa alla CBS, ha lanciato accuse pesantissime contro il sistema del calcio, toccando temi scottanti: dalla gestione delle nazionali al ruolo degli agenti, passando per le critiche a UEFAFIFA e alla FIGC. Fino a una proposta rivoluzionaria: partite da 25 minuti per tempo, come nel basket.

Un’intervista che farà discutere.

“Soldi sottobanco dagli agenti per convocare i giocatori in Nazionale”

Il passaggio più duro riguarda le convocazioni in nazionale:

“Se vogliono i nostri giocatori, li devono pagare. Se il salario di un anno è 10 milioni, se loro hanno i giocatori per un mese mi devono dare un milione. Perché li devo dare gratuitamente? Sono una mia proprietà, non loro. È troppo facile per loro prendere 15 giocatori e non pagarli, oppure loro ricevono soldi sottobanco da agenti per convocarli in Nazionale. È poco professionale, ma sta accadendo in Italia.”

Un’accusa gravissima, che getta un’ombra sull’operato delle federazioni.

Il profilo del dirigente ideale: “Gravina voleva proteggersi, Gattuso era ansioso”

De Laurentiis ha poi delineato il profilo del dirigente ideale per la FIGC:

“Non serve un ex giocatore, deve essere qualcuno che possa parlare politicamente al Governo per ottenere qualcosa che non abbiamo mai avuto. Abbiamo bisogno di collaborare, se abbiamo bisogno di risolvere i problemi fiscali, burocratici, ci devi aiutare. Abbiamo bisogno di persone con credibilità, che possano parlare con i ministri e risolvere i problemi.”

E sulle ultime figure alla guida della Nazionale:

Gravina voleva proteggersi, Gattuso non sapeva dove andare o cosa dire. È un’ansia. Devi essere rilassato, per avere successo serve essere rilassati.”

La critica a UEFA e FIFA: “Fanno troppi soldi e mentono”

Il patron azzurro ha attaccato duramente gli organismi internazionali:

“Fanno troppi soldi, quando i guadagni dovrebbero essere dei club e non delle federazioni. Loro dicono di distribuire la ricchezza, ma non è così. Mentono, non dicono la verità.”

E sulla gestione dei calendari:

“Si deve ridurre il numero di partite durante la stagione, così da poter allenare la nazionale per due mesi. Sto spingendo da anni per tornare a 16 squadre. Vorrei sapere perché non c’è un’assicurazione se un giocatore si fa male in nazionale. Perché UEFA e FIFA non la inseriscono? Se un giocatore è fuori per un mese dovrebbero darti un certo corrispettivo di soldi e così via se l’assenza si prolunga. Se non può giocare per un anno, dovrebbero darti i soldi per farti comprare un giocatore dello stesso livello.”

La rivoluzione del calcio: “25 minuti per tempo come nel basket”

De Laurentiis ha avanzato proposte radicali per attrarre le nuove generazioni:

“Dobbiamo rinnovare tutto, i ragazzi sono cresciuti con i telefoni, vanno velocissimi: hanno passione ma non pazienza. Possono vedere una partita per due ore solo se sono allo stadio. Si potrebbero dividere i due tempi, magari 25′ e 25′ consecutivi con il tempo effettivo come nel basket!”

E sull’arbitraggio:

“Oggi nel calcio gli arbitri decidono quanto recuperare, io lotto con la FIGC perché negli arbitri c’è una certa anarchia. Non è buono, per lo sport soprattutto!”

Gli agenti: “Non sono i padroni del calcio”

Infine, un attacco a un’altra categoria:

“Il calcio è un’industria e loro non lo capiscono. Noi investiamo tantissimi soldi, parlano troppe persone. Come gli agenti che sembrano i proprietari del calcio. Stronzate! È poco corretto. Gli agenti sono persone che offrono un servizio, non sono i padroni. Gli agenti chiedono tantissimi soldi per cosa? Solo per firmare un contratto e poi scomparire? Se un giocatore ha un problema, gli agenti scompaiono.”

De Laurentiis ha alzato il sipario su un sistema che, secondo lui, marcia su logiche opache e fuori controllo. Parole destinate a fare rumore. E che chiedono risposte.

Fonte: Europacalcio.it

Leave a Reply