Ranieri tuona: “Roma, Gasperini scelto dopo 3 no. Sul mercato…”
Ranieri senza filtri: “Gasperini? Arrivato dopo 3 rifiuti. I giovani scelti insieme. Se devo andare via, lo farò”
Alla vigilia dell’anticipo di campionato contro il Pisa, Claudio Ranieri si presenta ai microfoni di DAZN e Sky con il piglio di chi non ha nulla da nascondere. Il senior advisor dei Friedkin mette i puntini sulle i, parlando del rapporto con Gian Piero Gasperini, delle scelte di mercato e del suo futuro.
Un’intervista a cuore aperto, in cui Ranieri ribadisce il suo amore per la Roma e la sua disponibilità a fare un passo indietro se necessario.
Il ruolo e il rapporto con Gasperini: “Scelto dopo 3 no”
Ranieri chiarisce subito i termini del suo incarico:
“Il bilancio lo farò alla fine, ora il mio è un lavoro molto diverso da quello dell’allenatore. Dico la mia quando vengo interpellato dalla proprietà e non dall’allenatore, entro marginalmente nelle questioni di campo.”
Sulla scelta di Gasperini, arriva la rivelazione:
“Avevo fatto i nomi di 5/6 allenatori, 3 non sono venuti e la società ha scelto Gasperini. Io ci ho parlato perché lo conoscevo. Lo abbiamo scelto per quello che aveva fatto all’Atalanta: partire con dei giovani e piano piano portarli su grandi palcoscenici.”
E sulle scelte di mercato:
“Ci aspettavamo quello che sta succedendo, abbiamo preso dei giovani. Tutti scelti insieme, non ce n’è uno arrivato senza la sua approvazione. Ziolkowski, Ghilardi, Venturino e Zaragoza sono arrivati tutti su sua richiesta per dare all’allenatore una squadra che era arrivata a un punto dalla Champions League.”
Il futuro: “Pronto a farmi da parte”
Ranieri non ha dubbi sulla sua posizione:
“Se sarò interpellato ancora, continuerò. Altrimenti posso anche andare via. Amo la Roma e sono pronto a farmi da parte da senior advisor così come avevo già fatto prima da allenatore.”
Una dichiarazione che lascia intendere come il suo ruolo non sia affatto scontato e che la sua permanenza dipenderà dalla volontà della proprietà.
Il mercato: “Perso tempo con Sancho, lui non voleva venire”
Il senior advisor entra nel dettaglio delle operazioni di mercato:
“Abbiamo preso Wesley e Malen, ma anche tutti gli altri come Ferguson. Poi si sono infortunati, ma questo è un altro discorso. Forse si è perso tempo con Sancho, ci abbiamo provato fino all’ultimo e lui non è voluto venire.”
E ancora:
“Abbiamo perso delle occasioni importanti, alcuni giocatori non piacevano all’allenatore e così non li abbiamo presi come Rowe. Quindi con il fatto del fair-play finanziario abbiamo preso tanti giocatori in prestito, alcuni sono fatti per la Roma e altri no. Pazienza, li abbiamo presi apposta, non si sono ambientati, non vanno bene per noi, cambiamoli.”
La rimpianta cavalcata: “Per un punto non siamo andati in Champions”
Infine, un pensiero alla scorsa stagione:
“L’anno scorso c’era stata un’unione completa tra me, i giocatori e il pubblico. I tifosi ci hanno preso per mano. Davvero è stata una cavalcata grandiosa e solo per un punto non siamo andati in Champions League.”
Ranieri si conferma un uomo di cuore e di verità. Per la Roma ha dato tutto, e continua a farlo. Ma senza mai mettersi davanti al bene del club. Una lezione di stile, in un calcio che spesso ne è privo.
Fonte: Europacalcio.it