Al-Hilal, cambia tutto: il fondo PIF vende e i big sono pronti a partire
Di punto in bianco, una notizia clamorosa scuote il calcio saudita. L’Al-Hilal cambia proprietà e il futuro diventa indecifrabile, dentro e fuori dal campo. La cessione da parte del fondo Public Investment Fund segna infatti un punto di svolta per uno dei club simbolo dell’ambizioso progetto arabo. In un contesto già complicato per la squadra saudita, tra risultati altalenanti e tensioni interne, questo cambiamento alimenta interrogativi sul futuro della squadra di Simone Inzaghi e dei suoi numerosi campioni.
I dettagli della cessione, un cambio di rotta per il progetto saudita
La vendita del 70% delle quote del club alla Kingdom Holding Company rappresenta molto più di un semplice “scambio regale”, visto che dietro alla nuova proprietà si cela comunque un altro membro della famiglia reale, il principe Bin Talal. Con una valutazione complessiva dell’operazione pari a circa 317 milioni di euro, il passaggio di mano segna un ridimensionamento del ruolo del PIF all’interno del progetto calcistico saudita.
Il fondo, direttamente legato al governo, aveva guidato negli ultimi anni una campagna di investimenti massiccia, trasformando l’Al-Hilal in una vetrina di attrazione internazionale. Oggi, però, lo scenario sembra inevitabilmente destinato a cambiare, in un contesto economico e geopolitico stravolto dalle tensioni di carattere bellico in Medioriente.
Nonostante gli obiettivi dichiarati nella nota ufficiale, il fondo lascia una importante situazione debitoria, con il club che si trova perciò a dover ridefinire la propria identità in toto. Un passaggio delicato, che potrebbe avere ripercussioni immediate anche sul piano sportivo e sul mercato.

Campioni in fuga: occasioni per l’Europa e la Serie A
Il cambio di proprietà rischia infatti di innescare un effetto domino in estate. Diversi giocatori di primo piano starebbero già valutando la possibilità di lasciare l’Arabia Saudita, spinti da motivazioni sportive o di sicurezza personale e delle proprie famiglie.
Tra i nomi più caldi ci sono quelli di Kalidou Koulibaly, Theo Hernandez e Sergej Milinkovic-Savic, tutti con un passato importante in Serie A e con il desiderio di tornare in Europa. Ma non sono gli unici. Anche profili come Darwin Nunez e Marcos Leonardo vivono situazioni complicate, entrambi sono alla stregua di due fuori rosa, e potrebbero diventare occasioni di mercato interessanti per molte squadre del Vecchio Continente che li avevano già cercati nel mercato invernale.
Resta però un ostacolo non banale: gli ingaggi elevatissimi percepiti in Arabia. Per lasciare il club, molti dovranno accettare riduzioni significative, oltre a presentare offerte importanti alla nuova proprietà che appena insediata, di certo, non avrà alcuna intenzione di svendere i propri pezzi pregiati.
In questa situazione intricata e aperta ad ogni possibile esito, l’Al-Hilal potrebbe dunque trasformarsi da superpotenza a serbatoio di opportunità per il calcio europeo.
Fonte: Europacalcio.it