Ruggeri: “Italia? Speravo solo nella qualificazione. Il Barca…”

Matteo Ruggeri è stato uno dei grandi protagonisti del doppio confronto di Champions League contro il Barcellona, chiamato all’arduo compito di marcare Lamine Yamal. L’ex esterno dell’Atalanta, però, non ha affatto sfigurato di fronte al talento spagnolo, che non ha avuto vita facile come invece gli accade spesso ne LaLiga, dove fa costantemente il bello e il cattivo tempo.

Di tutto questo Ruggeri ha parlato ai microfoni di Repubblica, analizzando la sfida contro i blaugrana ma affrontando anche il delicato capitolo della Nazionale. Un tasto decisamente dolente, vista l’ennesima esclusione dell’Italia dai Mondiali arrivata tramite i play-off: una disfatta a cui il classe 2002 non ha preso parte, tagliato fuori per scelta tecnica dell’ex ct Gattuso.

RUGGERI: “ITALIA? NULLA DA DIRE SULLA MANCATA CONVOCAZIONE, L’UNICA SPERANZA ERA CHE CI QUALIFICASSIMO”

LAMINE YAMAL – “Il mio duello con Yamal? Siamo stati bravi come squadra, l’obiettivo era limitare un giocatore che, anche se ha 18 anni, ha grandi qualità e doti straordinarie. E’ stata una bella battaglia tra di noi”.  

NAZIONALE – “Ho guardato la partita con i miei amici, qui a Madrid, a casa sul divano. Ovviamente soffrendo. E’ andata così e bisogna ripartire a testa alta e guardare avanti. In molti mi hanno rimpianto? Non ho nulla da ridire al riguardo. La mia unica speranza era che ci qualificassimo“.

SIMEONE – “Il cholismo è la teoria di non accontentarsi mai, di cercare di fare sempre qualcosa in più e di migliorarsi. Quando ci sono ostacoli, non abbattersi. E credetemi, è questa idea, un’idea fortissima, che respiri ogni giorno, che ci ha portati fino a qui”.

 

 

Fonte: Europacalcio.it

Leave a Reply