Como, voglia di fare la storia in Coppa Italia: 0-2 contro l’Inter ma poi rimonta e nerazzurri in finale
Ritorno della semifinale di Coppa Italia tra Inter e Como in un San Siro al solito praticamente sold out: si riparte dallo 0-0 dell’andata.
Gran tifo da entrambe le parti e aggressione del Como, il primo a calciare verso la porta con Nico Paz al 3′ e l’Inter risponde poco dopo con un’azione individuale di Zielinski sulla sinistra, poi non finalizzata. Ospiti che dopo le ultime sconfitte hanno ripreso a giocare con personalità presentandosi al meglio in questo appuntamento con la storia e spaventano i nerazzurri con Martin Baturina e la traversa colpita di testa da Kempf. La squadra di Chivu deve alzare il livello di prestazione e allora prova Marcus Thuram a trascinare i suoi prima del quarto di gioco; attorno alla mezz’ora, fase di possesso per cercare di stanare i lariani, intervallata da un tiro di Dimarco non difficile per Butez.
Al minuto 31, altra bella distesa del Como, uno contro uno Van Der Brempt-Dimarco, palla servita dietro a Baturina che di precisione realizza lo 0-1. Si fanno ancora preferire gli ospiti, vicini al raddoppio con Douvikas di testa e sempre di testa ma dall’altra parte Thuram quasi pareggia il match. Finale di tempo con ulteriore spinta del pubblico, Inter che staziona nella trequarti offensiva e aumenta le statistiche dei calci d’angolo ottenuti ma il risultato non cambia e Martinez si allunga per deviare al 45′ il tiro di Lucas Da Cunha.
INTER-COMO, SECONDO TEMPO
Nella ripresa si percepisce subito che l’andamento non è cambiato e al 47′ il Como ne approfitta per verticalizzare e portarsi sullo 0-2 con Da Cunha.
La fame, organizzazione e applicazione comasca viene così premiata: si continua a giocare, Inter costretta ad accelerare e rischiare di essere attaccata scoperta. Partita quasi perfetta dei ragazzi di Fabregas che chiudono tutto, ripartono bene e reggono l’urto dell’Inter fino al 68′ quando Calhanoglu accorcia le distanze. Entusiasmo generale ma Como che in contropiede quasi va a segno immediatamente con Diao appena entrato, salva Martinez. Inter incontenibile in una fase di enorme pressione accompagnata dalla bolgia del tifo più caldo, frenata da qualche fallo e sostituzione: all’85’, testa di Calhanoglu per la sua doppietta e il 2-2 che significherebbe supplementari senza il 3-2 che all’89’ porta la firma decisiva di Sucic. Nel recupero c’è un’ultima occasione ospite ma il portiere nerazzurro concede solo angolo.
Inter in finale di Coppa Italia e affronterà mercoledì 13 maggio una tra Lazio e Atalanta.
INTER-COMO: TABELLINO
Inter: J. Martinez; Akanji, Acerbi (73′ Bisseck), Carlos Augusto; Luis Henrique (84′ Dumfries), Barella, Calhanoglu, Zielinski (59′ Sucic), Dimarco (59′ Diouf); Bonny (73′ P. Esposito), Thuram
Allenatore: Cristian Chivu
Como: Butez; Ramon, Diego Carlos (91′ Morata), Kempf; Van Der Brempt (79′ Smolcic), Perrone, Da Cunha (69′ Caqueret), Valle; Nico Paz, Baturina (79′ J. Rodriguez); Douvikas (69′ Assane Diao)
Allenatore: Cesc Fabregas
Ammoniti: Perrone
Arbitro: Simone Sozza di Seregno
INTER-COMO, DICHIARAZIONI DEI DUE ALLENATORI POST GARA
CHIVU
(Sportmediaset): “C’è un gruppo, il lavoro che da inizio stagione sta facendo molto bene e quando chiamati in causa, lo fanno vedere. Chi è subentrato ci ha dato una grossa mano, hanno capito il momento, hanno avuto personalità, coraggio, sono stati decisivi, il lavoro di un gruppo che ha voglia di essere competitivo fino in fondo. Ci siamo messi in una posizione che ci permette di sognare. Eravamo consapevoli del Como, la miglior difesa, siamo stati in grado nelle partite contro di loro di segnargli tanti gol, questi ragazzi hanno voglia, determinazione, orgoglio, DNA Inter dentro e rimontare due volte in dieci giorni il Como solo la pazza Inter può farlo”.
E in conferenza: “La pazzia dell’Inter? E’ nella storia, la conosco, queste partite le abbiamo vissute ed è per questo che la gente si innamora di questi colori, di questa squadra. Il bello dell’Inter, della storia è sempre stata che a volte ha regalato emozioni forti e fare imprese che magari in altri posti non riescono a fare. J. Martinez? Ha fatto il suo, probabilmente avrebbe avuto più opportunità ma sa perchè ha giocato poco, potevo far meglio anche io“.
FABREGAS
“Complimenti all’Inter, un’altra finale per loro, una squadra veramente difficile da affrontare e abbiamo fatto molto bene. Delusione, rabbia non centra oggi, l’altro giorno sì contro il Sassuolo mi ha fatto male, oggi no; i ragazzi hanno dimostrato un’altra volta di poter competere contro la squadra migliore d’Italia che vincerà lo Scudetto, gioca da cinque anni insieme, sono vincenti e noi stiamo creando un percorso. Se dico che sono rogoglioso mi dite che sono perdente, non è il messaggio ma sono sereno perchè i ragazzi mi hanno risposto in maniera positiva. Manca qualcosa, nelle due aree c’è differenza ma non è una sorpresa, ci stiamo avvicinando. E’ sempre una sfida trovare nuove soluzioni per provare a vincere.
Ho vinto molto ma ho perso di più, capisco quello che vuole dire il percorso. Sono innamorato di Calhanoglu, giocatore superlativo e questi campioni non esistono tanto nel calcio e ti fa giocare la squadra. Non c’è tempo di aspettare, tristezza, delusione ma si riparte subito, questo Como gioca molto bene al calcio e spero lo si ricorderà come il Sassuolo di De Zerbi, il Napoli di Sarri…”.
Fonte: Europacalcio.it