Maresca in pole per raccogliere l’eredità di Guardiola al Manchester City

Secondo le ultime indiscrezioni dall’Inghilterra, il futuro del Manchester City potrebbe parlare italiano. I contatti avviati con Enzo Maresca procedono in questa direzione, mentre il ciclo di Pep Guardiola sembra volgere al termine con la clamorosa rimonta sull’Arsenal in Premier League che rappresenterebbe l’epilogo perfetto di una storia lunga un decennio.

Le suggestioni non finiscono qui, poiché nel frattempo prende forma un intreccio che coinvolge anche la Nazionale italiana. Per quanto riguarda i Citizens, invece, l’eventuale passaggio di consegne avrebbe il sapore della continuità più che della rivoluzione.

Perché Maresca sarebbe un “perfect fit” per il City

L’ipotesi di vedere il tecnico italiano sulla panchina del City è tutto fuorché casuale. L’ex Chelsea conosce perfettamente l’ambiente, avendo lavorato a stretto contatto con Guardiola, in qualità di vice allenatore, proprio nell’anno dello storico trionfo in Champions League (2023) da parte del club di Manchester.

I primi contatti tra le parti sarebbero stati positivi, segnale della volontà Citizens di farsi trovare pronti in caso di cambiamento. La candidatura di Maresca è rafforzata anche dalla sua identità tattica, fortemente influenzata dai principi di gioco proposti dal tecnico catalano. Un fattore chiave per una squadra costruita su meccanismi di precisione ormai consolidati, che difficilmente potrebbero essere stravolti senza conseguenze.

In questo senso, il 46enne di Pontecagnano Faiano rappresenta la soluzione ideale: un allenatore preparato, giovane ma con già alle spalle le importanti e convincenti esperienze Oltremanica tra Leicester e Londra, sponda Blues.

Guardiola e l’Italia: suggestione o scenario concreto?

Il vero nodo resta però il futuro di Pep. Con un solo anno di contratto ancora in essere, l’allenatore spagnolo potrebbe decidere di chiudere la propria esperienza a Manchester, aprendo a nuove sfide.

Tra queste, prende quota l’ipotesi di un approdo sulla panchina della Nazionale italiana. Un’idea che, seppur ancora allo stato embrionale, trova fondamento nel legame del tecnico con il suo passato da giocatore nello Stivale e nella sua apertura a sperimentare un contesto diverso, meno frenetico rispetto a quello dei club.

Dal punto di vista economico, l’operazione resta complessa, considerando il proibitivo ingaggio attuale di Guardiola (circa 14 milioni netti). Tuttavia, soluzioni ibride con il coinvolgimento di sponsor potrebbero rendere possibile uno scenario che oggi appare suggestivo ma non impossibile.

Il destino di maestro e allievo potrebbe quindi incrociarsi ancora una volta. Con il City pronto a cambiare guida e l’Italia che sogna un rilancio ambizioso, il prossimo valzer di panchine potrebbe riscrivere in maniera importante gli equilibri del calcio europeo.

Fonte: Europacalcio.it

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