Caso arbitri, Tommasi nominato designatore ad interim al posto di Rocchi

L’indagine della Procura di Milano che coinvolge Gianluca Rocchi apre una fase delicata per l’AIA, costretta a correre ai ripari con una soluzione immediata. Sarà Dino Tommasi il nuovo designatore ad interim per la Serie A e B, chiamato a gestire il finale di stagione in un clima estremamente complesso e teso. Una scelta di continuità ma anche di responsabilità, in uno dei momenti più critici per il sistema arbitrale italiano.

Il comunicato ufficiale dell’AIA

Dino Tommasi assume le funzioni precedentemente svolte da Gianluca Rocchi come Responsabile della CAN (Commissione Arbitri Nazionale per Serie A e B). La nomina è stata ufficializzata dal Comitato Nazionale dell’AIA, riunitosi nel pomeriggio.

Si tratta di una scelta orientata alla continuità del lavoro, in vista delle ultime gare di Serie A e B e della finale di Coppa Italia – ha dichiarato il vicepresidente vicario Francesco Massini – Nel corso degli anni Dino Tommasi ha acquisito un’esperienza dirigenziale di alto livello che gli permetterà di affrontare al meglio questo incarico. A lui e al suo team rivolgiamo i migliori auguri, da parte di tutto il Comitato Nazionale AIA, per il prosieguo della stagione. Allo stesso tempo, desideriamo esprimere la nostra vicinanza e solidarietà a Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni per il momento difficile che stanno attraversando.”

La soluzione temporanea nella bufera

La vicenda che ha portato al cambio ai vertici della Commissione Arbitri Nazionale nasce dall’indagine della Procura di Milano, che vede Rocchi indagato per “concorso in frode sportiva”. Una situazione che ha spinto l’ex designatore ad autosospendersi, lasciando un vuoto proprio nel momento decisivo della stagione.

L’AIA ha quindi optato per una soluzione interna, affidando l’incarico a Tommasi fino al termine del campionato. La scelta è maturata dopo un’attenta valutazione da parte della Commissione arbitrale, che ha considerato anche i profili di Maurizio Ciampi e Domenico Celi, per poi virare sull’ex arbitro veneto.

Una decisione che punta a garantire quantomeno una parvenza di stabilità nelle ultime giornate della massima serie e della cadetteria, oltre che nella gestione della finale di Coppa Italia, evitando scossoni ulteriori in una fase già di per sé intricata. Il contesto resta però labile, con l’inchiesta ancora in corso e l’intero sistema arbitrale sotto osservazione.

Chi è Tommasi? Dal campo ai vertici arbitrali

Dino Tommasi rappresenta un profilo di esperienza all’interno del mondo del fischietto. Nato a Bassano del Grappa, ha diretto 54 partite in Serie A tra il 2008 e il 2015, prima di intraprendere un percorso dirigenziale in costante ascesa.

Dopo l’esperienza come osservatore in CAN B, ha guidato il Comitato Regionale Arbitri del Veneto dal 2016 al 2020, per poi assumere ruoli nazionali sempre più rilevanti, tra cui quello di responsabile della CAI (Commissione Arbitri Interregionale) e successivamente incarichi di coordinamento. Negli ultimi anni è diventato uno dei punti di riferimento della CAN, collaborando a stretto contatto con lo stesso Rocchi.

La sua esposizione mediatica era già notevole prima di qualche ora fa, in quanto cresciuta parallelamente alla presenza a “Open Var”, dove è stato più volte protagonista nell’analisi degli episodi arbitrali, fra cui alcuni dei turni di campionato più controversi. Ora lo attende la sfida più complessa: gestire un momento di crisi e ridare credibilità a un sistema sotto pressione.

Fonte: Europacalcio.it

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