Capello: “Nazionale? No grazie. Ronaldo leader negativo, il mio errore più grande fu tornare al Milan”

Capello si racconta: “Nazionale? Non la prenderei, non ho voglia di passare per rimbambito. Ronaldo era un leader negativo, il mio errore più grande fu tornare al Milan”

Ospite alla festa del Corriere della Sera a Ferrara, città in cui ha giocato da giovanissimo, Fabio Capello ha raccontato alcuni aneddoti legati alla sua carriera. Dalla Nazionale che rifiuterebbe al Milan, il suo errore più grande quando vi tornò lasciando Madrid, fino al “no” a Ronaldo il Fenomeno, sconsigliato a Silvio Berlusconi, che poi lo acquistò comunque.

Un’intervista a cuore aperto, in cui il grande allenatore non si è risparmiato.

Ferrara e gli esordi: “Mi ha formato come uomo”

Capello ha ricordato il legame con la città emiliana e l’incontro con sua moglie:

“Avevo 18 anni, ci incontravamo sull’autobus, io studiavo da geometra, lei faceva le magistrali. Ferrara mi ha formato anche come uomo, quando ci torno mi vengono in mente quei giorni.”

I campioni e i talenti sprecati: “Cassano e Balotelli hanno perso occasioni”

Nel suo racconto, Capello ha parlato dei campioni allenati nel corso della sua carriera:

Antonio Cassano, talento vero, ma ha perso tante occasioni come Mario Balotelli.”

Tra i fuoriclasse assoluti, Capello inserisce PelèMaradonaMessi. Nella classifica degli italiani, al primo posto c’è Gianni Rivera, poi Roberto BaggioDel Piero e Totti.

Il caso Ronaldo il Fenomeno: “Leader negativo, lo dovetti mandare via”

Un discorso a parte lo merita il Fenomeno:

“Al Real Madrid ho dovuto mandarlo via, perché faceva una vita non compatibile con il vincere. Gli chiesi ‘quanto pesavi quando hai vinto il Mondiale?’, mi rispose ’84 chili, ora sono 94′. Era un leader negativo.”

Ronaldo è legato un aneddoto divertente che riguarda anche Silvio BerlusconiCapello ricorda di aver sconsigliato l’acquisto del Fenomeno al presidente, ma non fu ascoltato:

“Un giorno mi chiama per chiedermi di Ronaldo: ‘Presidente, è bravo, ma è ingrassato e sempre in discoteca’, gli risposi. Il giorno dopo la Gazzetta scrive: Ronaldo al Milan.”

L’errore più grande: “Lasciare Madrid per tornare al Milan”

Capello non ha rimpianti, ma un pentimento sì:

“Lasciare Madrid per tornare al Milan è stato il mio errore più grande.”

La Nazionale: “Non accetterei, non ho voglia di passare per rimbambito”

Sulla panchina azzurra, Capello è categorico:

“Non andiamo ai Mondiali perché non abbiamo calciatori di livello, servirebbe ricostruire, ma non accetterei un’altra missione, non voglio che qualcuno mi venga a dire che sono diventato un vecchio rimbambito.”

Fabio Capello ha chiuso la porta a un ritorno in azzurro. Il suo tempo è passato, e lui lo sa. Ma i suoi ricordi, le sue analisi e i suoi aneddoti restano preziosi per capire il calcio di ieri e di oggi. Con la lucidità di chi ha visto tutto, e non ha paura di dirlo.

Fonte: Europacalcio.it

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