Congresso FIFA 2026: Infantino tra unità e sfida razzismo

Il calcio come linguaggio universale, capace di superare divisioni e tensioni globali. È questo il messaggio centrale emerso dal 76° Congresso della FIFA, andato in scena a Vancouver il 30 aprile 2026, in vista della prossima Coppa del Mondo FIFA 2026.

Il messaggio di Infantino al mondo del calcio

Nel suo intervento, Gianni Infantino ha ribadito con forza il ruolo del calcio come strumento di unione. Un passaggio chiave riguarda la partecipazione dell’Iran alla rassegna iridata negli Stati Uniti d’America, simbolo di dialogo oltre le tensioni politiche.

«Dobbiamo unirci, dobbiamo far incontrare le persone», ha dichiarato il presidente della FIFA, sottolineando la responsabilità condivisa di tutte le federazioni nel costruire ponti attraverso lo sport.

Lotta al razzismo: passi avanti concreti

Spazio anche al tema della discriminazione, con un aggiornamento sulla campagna globale contro il razzismo. Dal Congresso di Bangkok 2024, la FIFA ha rafforzato il proprio impegno con modifiche al Codice Disciplinare e l’introduzione del gesto “No Racism” in tutte le competizioni.

Il contributo del panel guidato da George Weah ha dato ulteriore spinta a un progetto che coinvolge federazioni e giocatori in tutto il mondo, con risultati tangibili sia sul piano educativo che sulla protezione degli atleti.

Investimenti record per il futuro del calcio

Il Congresso ha approvato anche il Rapporto Annuale 2025, con entrate previste di 14 miliardi di dollari per il ciclo 2027-2030. Un dato che segna un punto di svolta: il programma FIFA Forward raggiungerà i 2,7 miliardi di investimenti.

Un incremento significativo, destinato a sostenere lo sviluppo delle 211 federazioni affiliate e a rafforzare la crescita globale del calcio.

Verso il Congresso FIFA 2027

Infine, ufficializzata la sede del prossimo Congresso elettivo: sarà Rabat, in Marocco, il 18 marzo 2027. Gianni Infantino ha già annunciato l’intenzione di ricandidarsi, aprendo a una nuova fase di continuità alla guida della FIFA.

Fonte: Europacalcio.it

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