Como, ds Ludi: “Nico Paz? Vogliamo che resti. Perrone? Nessuna offerta”

Como, il ds Ludi apre il libro dei sogni: “Nico Paz? Vogliamo tenerlo. Perrone? Nessuna offerta. Champions con Fabregas? È il mio sogno”

Carlalberto Ludi, direttore sportivo del Como, ha parlato nel corso di un’intervista concessa al Corriere dello Sport, facendo il punto sul mercato estivo, sul futuro dei gioielli di casa e sul progetto che ruota attorno a Cesc Fabregas. Un’intervista a 360 gradi, in cui il ds lariano non si nasconde.

Dalla classifica al rapporto con la proprietà, passando per i giovani italiani e il sogno nel cassetto. Ludi ha le idee chiare.

La stagione e il rimpianto: “Pareggio con l’Atalanta? Episodi. I punti sono meritati”

Ludi analizza il momento del Como:

“Non dipende solo da noi, dobbiamo concentrarci su ciò che possiamo controllare. Conosciamo le nostre potenzialità e vogliamo vincere le prossime tre partite. È già un’annata di grande valore, ma le valutazioni definitive le faremo dopo l’ultima gara. Speriamo di regalare ai tifosi la miglior gioia possibile.”

Sui rimpianti:

“È normale avere qualche recriminazione. Penso, ad esempio, al pareggio in casa con l’Atalanta. Ma sono episodi. Nel complesso, i punti conquistati sono meritati.”

L’identità e il rapporto con la proprietà: “Un progetto straordinario”

Ludi sottolinea l’importanza del lavoro quotidiano:

“Fa parte del nostro percorso: cerchiamo di valutare le prestazioni al di là del risultato. Questo approccio è fondamentale in un modello che punta alla crescita continua. So di essere super fortunato come uomo e professionista perché ho l’opportunità di lavorare in un progetto straordinario, a stretto contatto con Fabregas e con una proprietà ambiziosa.”

E sul rapporto con i proprietari:

“È quotidiano, attraverso il presidente. Abbiamo una guida presente, equilibrata e visionaria. Fa una grande differenza: è un’altra chiave del nostro successo.”

Il caso italiani: “Critica che non capisco. Puntiamo su giovani, ma stiamo lavorando sui vivai”

Ludi risponde alle critiche sul basso numero di italiani in rosa:

“Critica che non capisco. Non abbiamo tolto nulla al sistema italiano. Puntiamo su giovani che all’estero hanno già esperienza in prima squadra, cosa che qui accade meno. Inoltre, per le proprietà straniere è più facile investire all’estero e molti dei nostri giocatori provengono da contesti, come quello spagnolo, con un’identità tecnica simile alla nostra.”

E rassicura:

“Assolutamente sì. Vogliamo costruire un settore giovanile coerente con la prima squadra, per far crescere talenti italiani secondo la nostra metodologia e lanciarli in Serie A. È un progetto ambizioso, ma nel giro di qualche anno ci aspettiamo risultati concreti.”

Il futuro di Fabregas: “È centrale, un predestinato”

Ludi non ha dubbi sul ruolo del tecnico:

“Sì, è centrale nel nostro progetto. C’è totale allineamento tra la sua ambizione e la nostra. Nonostante abbia vinto tutto, ha una grande voglia di imparare e confrontarsi. Como è diventato un ambiente ideale anche grazie a lui, è la nostra guida.”

E sull’essere un predestinato:

“Lo dice Conte e io mi fido. Io posso dire che è completo sotto ogni aspetto, un fuoriclasse.”

Il caso Nico Paz: “Il futuro è con noi. Vogliamo che resti”

Il tema più caldo riguarda il gioiello argentino:

“Ci confronteremo a fine stagione con il Real Madrid per capire le loro intenzioni. Dal nostro punto di vista il futuro è con Nico. Non solo lo speriamo, ma vogliamo che resti. Confidiamo di poter contare su di lui per la prossima stagione. Ovviamente non possiamo controllare tutto, per cui siamo pronti a ogni scenario.”

E sulle voci che lo vorrebbero all’Inter:

“Non c’è stato alcun tipo di confronto ufficiale con loro. Assolutamente.”

I talenti: Da Cunha e Perrone. E le voci sull’Inter

Ludi rivela le sorprese della stagione:

“Due in particolare: Da Cunha, per la crescita straordinaria, e Perrone, che ha avuto un’evoluzione impressionante anche dal punto di vista carismatico.”

E sul mercato di Perrone in ottica Inter:

“Non sorprende se ne parli, ma al momento non abbiamo ricevuto richieste.”

Il sogno nel cassetto: “La Champions con il Como”

Ludi conclude con un’ambizione:

“La Champions League con il Como, senza dubbio.”

Il Como sogna in grande. Con Fabregas in panchina, Nico Paz in campo e un progetto che guarda lontano. Il futuro, per ora, è solo all’inizio. Ma l’entusiasmo, a Como, è già alle stelle.

Fonte: Europacalcio.it

Leave a Reply

Como, ds Ludi: “Nico Paz? Vogliamo che resti. Perrone? Nessuna offerta”

Como, il ds Ludi apre il libro dei sogni: “Nico Paz? Vogliamo tenerlo. Perrone? Nessuna offerta. Champions con Fabregas? È il mio sogno”

Carlalberto Ludi, direttore sportivo del Como, ha parlato nel corso di un’intervista concessa al Corriere dello Sport, facendo il punto sul mercato estivo, sul futuro dei gioielli di casa e sul progetto che ruota attorno a Cesc Fabregas. Un’intervista a 360 gradi, in cui il ds lariano non si nasconde.

Dalla classifica al rapporto con la proprietà, passando per i giovani italiani e il sogno nel cassetto. Ludi ha le idee chiare.

La stagione e il rimpianto: “Pareggio con l’Atalanta? Episodi. I punti sono meritati”

Ludi analizza il momento del Como:

“Non dipende solo da noi, dobbiamo concentrarci su ciò che possiamo controllare. Conosciamo le nostre potenzialità e vogliamo vincere le prossime tre partite. È già un’annata di grande valore, ma le valutazioni definitive le faremo dopo l’ultima gara. Speriamo di regalare ai tifosi la miglior gioia possibile.”

Sui rimpianti:

“È normale avere qualche recriminazione. Penso, ad esempio, al pareggio in casa con l’Atalanta. Ma sono episodi. Nel complesso, i punti conquistati sono meritati.”

L’identità e il rapporto con la proprietà: “Un progetto straordinario”

Ludi sottolinea l’importanza del lavoro quotidiano:

“Fa parte del nostro percorso: cerchiamo di valutare le prestazioni al di là del risultato. Questo approccio è fondamentale in un modello che punta alla crescita continua. So di essere super fortunato come uomo e professionista perché ho l’opportunità di lavorare in un progetto straordinario, a stretto contatto con Fabregas e con una proprietà ambiziosa.”

E sul rapporto con i proprietari:

“È quotidiano, attraverso il presidente. Abbiamo una guida presente, equilibrata e visionaria. Fa una grande differenza: è un’altra chiave del nostro successo.”

Il caso italiani: “Critica che non capisco. Puntiamo su giovani, ma stiamo lavorando sui vivai”

Ludi risponde alle critiche sul basso numero di italiani in rosa:

“Critica che non capisco. Non abbiamo tolto nulla al sistema italiano. Puntiamo su giovani che all’estero hanno già esperienza in prima squadra, cosa che qui accade meno. Inoltre, per le proprietà straniere è più facile investire all’estero e molti dei nostri giocatori provengono da contesti, come quello spagnolo, con un’identità tecnica simile alla nostra.”

E rassicura:

“Assolutamente sì. Vogliamo costruire un settore giovanile coerente con la prima squadra, per far crescere talenti italiani secondo la nostra metodologia e lanciarli in Serie A. È un progetto ambizioso, ma nel giro di qualche anno ci aspettiamo risultati concreti.”

Il futuro di Fabregas: “È centrale, un predestinato”

Ludi non ha dubbi sul ruolo del tecnico:

“Sì, è centrale nel nostro progetto. C’è totale allineamento tra la sua ambizione e la nostra. Nonostante abbia vinto tutto, ha una grande voglia di imparare e confrontarsi. Como è diventato un ambiente ideale anche grazie a lui, è la nostra guida.”

E sull’essere un predestinato:

“Lo dice Conte e io mi fido. Io posso dire che è completo sotto ogni aspetto, un fuoriclasse.”

Il caso Nico Paz: “Il futuro è con noi. Vogliamo che resti”

Il tema più caldo riguarda il gioiello argentino:

“Ci confronteremo a fine stagione con il Real Madrid per capire le loro intenzioni. Dal nostro punto di vista il futuro è con Nico. Non solo lo speriamo, ma vogliamo che resti. Confidiamo di poter contare su di lui per la prossima stagione. Ovviamente non possiamo controllare tutto, per cui siamo pronti a ogni scenario.”

E sulle voci che lo vorrebbero all’Inter:

“Non c’è stato alcun tipo di confronto ufficiale con loro. Assolutamente.”

I talenti: Da Cunha e Perrone. E le voci sull’Inter

Ludi rivela le sorprese della stagione:

“Due in particolare: Da Cunha, per la crescita straordinaria, e Perrone, che ha avuto un’evoluzione impressionante anche dal punto di vista carismatico.”

E sul mercato di Perrone in ottica Inter:

“Non sorprende se ne parli, ma al momento non abbiamo ricevuto richieste.”

Il sogno nel cassetto: “La Champions con il Como”

Ludi conclude con un’ambizione:

“La Champions League con il Como, senza dubbio.”

Il Como sogna in grande. Con Fabregas in panchina, Nico Paz in campo e un progetto che guarda lontano. Il futuro, per ora, è solo all’inizio. Ma l’entusiasmo, a Como, è già alle stelle.

Fonte: Europacalcio.it

Leave a Reply