Iran, Mondiali a rischio: la FIFA decide nel vertice chiave

Il cammino verso i Mondiali 2026 si complica per la nazionale dell’Iran, sospesa tra campo e geopolitica. Il vertice in programma a Zurigo con la FIFA rappresenta un passaggio decisivo: sul tavolo non c’è solo l’organizzazione logistica, ma la stessa partecipazione al torneo.

Un vertice decisivo a Zurigo

Il presidente federale Mehdi Taj ha lasciato intendere che le questioni da affrontare vanno ben oltre il calcio. L’assenza dell’Iran dal congresso FIFA di Vancouver ha acceso un campanello d’allarme, segnale di un isolamento internazionale che rischia di riflettersi anche sul piano sportivo.

Il segretario generale Mattias Grafström ha sollecitato un confronto rapido, entro fine maggio. Una scadenza che si intreccia con la preparazione della squadra, attesa negli Stati Uniti per il ritiro pre-Mondiale.

Tra campo e tensioni internazionali

Il girone con Belgio, Nuova Zelanda ed Egitto rappresenta già una sfida complessa, ma il vero ostacolo resta fuori dal campo. Le tensioni geopolitiche e le difficoltà organizzative hanno rallentato la preparazione, con un calendario ridotto e poche amichevoli disputate lontano dal Paese.

La posizione della FIFA

Il presidente Gianni Infantino mantiene una linea prudente ma rassicurante: l’Iran è atteso regolarmente al torneo. Una posizione condivisa, almeno ufficialmente, anche dagli Stati Uniti di Donald Trump.

Eppure, episodi recenti, come quelli avvenuti a Toronto, raccontano una realtà più complessa. Il calcio prova a restare neutrale, ma il contesto internazionale continua a pesare. A Zurigo si gioca una partita che va oltre il rettangolo verde.

Fonte: Europacalcio.it

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