Rivoluzione Milan: Furlani vuole D’Amico e Italiano

L’ad nel mirino ma progetta il futuro: rivoluzione in vista

Un anno dopo, la storia si ripete. In casa Milan la contestazione contro la gestione RedBird torna di moda, ma con un protagonista diverso. Questa volta a finire nel mirino dei tifosi rossoneri è direttamente l’amministratore delegato Giorgio Furlani, da giorni bersagliato sui social. Contro l’Atalanta a San Siro, in una notte cruciale per la qualificazione alla prossima Champions League, sono attesi striscioni e cori di protesta nel pre-partita.

Durante i novanta minuti, invece, la squadra sarà sostenuta. Il contrario di quanto accadde un anno fa contro il Monza, quando la Curva Sud lasciò il settore praticamente vuoto con la scritta ‘Go Home’. I tifosi non sono affatto contenti della gestione dell’attuale management, figlia però delle indicazioni della proprietà.

Clima infuocato: scudetto dell’Inter e obiettivi minimi

Lo scenario è reso ancora più complicato dalla vittoria dello scudetto da parte dell’Inter, il 21esimo della storia nerazzurra, che ha finito per peggiorare l’umore dei sostenitori rossoneri. La qualificazione alla prossima Champions League è considerata un obiettivo minimo dai tifosi, che si aspettano almeno di lottare per lo scudetto nella prossima stagione.

Molto dipenderà dalle mosse sul mercato. E proprio su questo fronte, le prossime settimane potrebbero riservare novità significative.

D’Amico nel mirino: i contatti con l’Atalanta

Non è un mistero che i rapporti tra il dirigente albanese Igli Tare e Giorgio Furlani non siano tra i migliori. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, l’ad rossonero avrebbe riallacciato i contatti con Tony D’Amico, attualmente all’Atalanta e già corteggiato con insistenza un anno fa.

Furlani sta provando nuovamente a ingaggiare il direttore sportivo 46enne, ex Verona. Una mossa non banale che innescherebbe una vera e propria reazione a catena. D’Amico infatti, sempre secondo il quotidiano romano, potrebbe portare con sé Vincenzo Italiano, attualmente in uscita dal Bologna.

Italiano sulla panchina, Allegri verso la Nazionale

L’arrivo di Tony D’Amico come direttore sportivo aprirebbe le porte a Vincenzo Italiano sulla panchina del Milan. Il tecnico, reduce dall’esperienza con i felsinei, è considerato un profilo gradito per il progetto di ringiovanimento e gioco propositivo che la proprietà vorrebbe imprimere.

A fargli posto sarebbe Massimiliano Allegri, sotto contratto con il Milan fino al 2027 ma in odore di Nazionale. L’ipotesi di un addio del tecnico livornese, magari per guidare gli azzurri, è concreta e potrebbe accelerare i tempi della rivoluzione.

Rivoluzione o utopia? Il Milan cerca stabilità

Si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione, l’ennesima, in un club che fatica da tempo a trovare una certa stabilità societaria. Con questi presupposti, tornare a vincere appare una vera e propria utopia. Il cambio di direttore sportivo e di allenatore, seppur motivato da divergenze tecniche e di visione, rischierebbe di allontanare ulteriormente il Milan dalla continuità necessaria per competere ai massimi livelli.

I tifosi, intanto, si preparano a un’altra serata calda a San Siro. La qualificazione alla Champions League è un obiettivo minimo, ma senza una chiara identità societaria e tecnica anche quella potrebbe diventare un miraggio. Le prossime settimane saranno decisive per capire se Furlani riuscirà a portare a casa i suoi obiettivi o se la contestazione si farà sempre più pesante.

Fonte: Europacalcio.it

Leave a Reply