Napoli, De Laurentiis rifiuta offerta USA da 2 miliardi

Il futuro del Napoli resta saldamente nelle mani di Aurelio De Laurentiis. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il presidente azzurro avrebbe respinto una clamorosa offerta da due miliardi di euro arrivata dagli Stati Uniti per l’acquisizione del club campano.

Una proposta enorme, ben superiore alle valutazioni attuali della società, che sarebbe stata analizzata per diversi mesi prima dello stop definitivo deciso dal patron azzurro. Il progetto americano prevedeva la creazione di un polo polisportivo integrato e importanti investimenti infrastrutturali, con il coinvolgimento dell’imprenditore Matt Rizzetta come intermediario.

De Laurentiis blinda il Napoli

La decisione di De Laurentiis conferma ancora una volta la volontà di proseguire personalmente alla guida del club. Segnale forte in vista del centenario del Napoli, in programma il primo agosto 2026.

Dal 2004, anno dell’acquisizione della società dopo il fallimento, il presidente ha trasformato il club azzurro in una realtà stabile e competitiva sia in Serie A che in Europa. Per questo motivo il numero uno partenopeo non avrebbe mai realmente preso in considerazione la cessione.

Nuovo stadio e futuro della panchina

Archiviata la proposta americana, il focus del club si sposta ora sui prossimi obiettivi strategici. In primo piano c’è la scelta del possibile successore di Antonio Conte, destinato a salutare dopo l’ultima gara al Maradona contro l’Udinese.

Parallelamente, il presidente accelera sul progetto del nuovo stadio di proprietà. De Laurentiis avrebbe infatti escluso definitivamente l’ipotesi di partecipare alla ristrutturazione dello stadio di Fuorigrotta, preferendo la costruzione di un nuovo impianto in un’altra area della città.

Fonte: Europacalcio.it

Leave a Reply