Più che una lista dei convocati, sembra un manifesto programmatico per l’Italia del calcio. In un momento delicatissimo per il movimento, ancora ferito dall’ennesimo fallimento mondiale, Silvio Baldini ha deciso di mantenere la parola data e guardare avanti senza mezze misure. Per le amichevoli contro Lussemburgo e Grecia arriva una Nazionale profondamente rinnovata, piena di volti nuovi e di ragazzi che tutti auspicano possano rappresentare qualcosa di più di una semplice parentesi estiva.
Diciannove debuttanti e un’età media di 20 anni
Mister Baldini aveva anticipato tutto già nelle settimane precedenti e alla fine ha mantenuto la parola. L’elenco dei convocati per le due amichevoli di giugno racconta una scelta precisa: ripartire quasi completamente dalla linea verde. Su 24 giocatori in lista, ben 19 sono alla prima chiamata in la Nazionale maggiore. Un dato che restituisce immediatamente la portata della scelta.
L’età media del gruppo è di appena 20 anni e 6 mesi: quattro ragazzi classe 2008, tre del 2006, sette del 2005 e nove del 2004. Numeri che trasformano questa selezione quasi in una Nazionale Under 21 allargata. Il CT ad interim, del resto, ha deciso di affidarsi soprattutto ai ragazzi che ha conosciuto e osservato da vicino nel suo percorso tricolore, iniziato poco meno di un anno fa, portando con sé diversi elementi cresciuti nelle selezioni azzurre.
Tra le storie più interessanti spicca quella del diciottenne Samuele Inacio, attaccante del Borussia Dortmund e figlio di Inacio Pià, pronto a vivere la sua prima convocazione con i grandi. Attorno a lui un gruppo ricco di talenti, due dei quali sempre di proprietà dei gialloneri tedeschi, ma anche ragazzi che si stanno già affermando nei principali campionati europei, come Ahanor, Bartesaghi, Ndour e Koleosho.
Tra ranking e futuro: il valore delle due amichevoli
Sulla carta saranno soltanto due test contro Lussemburgo e Grecia. Nella realtà, però, queste partite sembrano avere un significato più profondo. L’Italia arriva infatti da un periodo estremamente complicato, tra una Serie A spesso criticata per qualità e spettacolo ma, soprattutto, la terza mancata qualificazione mondiale consecutiva che ha lasciato ferite profonde nell’ambiente azzurro.
Baldini ha scelto di rispondere con il coraggio, mettendo da parte il conservatorismo e cercando di costruire una base diversa. Certo, non mancano alcuni punti di riferimento come Donnarumma, capitano e guida del gruppo con le sue 81 presenze, oltre a profili che hanno già respirato la Nazionale maggiore negli scorsi mesi come Palestra, Pio Esposito, Comuzzo e Pisilli.
C’è poi un aspetto molto meno romantico da considerare: il ranking FIFA. Oggi l’Italia occupa il dodicesimo posto e, in un sistema che influenza sempre di più sorteggi e percorsi futuri, anche due semplici amichevoli possono trasformarsi in gare a doppio taglio. Vincere contro squadre meno quotate porta benefici limitati; perdere rischia invece di avere conseguenze molto più pesanti.
Resta però una domanda che accompagna tutti i cuori azzurri: saranno soltanto due partite estemporanee o davvero il primo passo di qualcosa destinato a durare? Perché dopo tanti errori e tanti rimpianti, il calcio italiano ha estremamente bisogno proprio di questo, iniziare a pensare al domani senza avere paura.
I CONVOCATI DELL’ITALIA
Portieri: Gianluigi Donnarumma (Man City), Lorenzo Palmisani (Frosinone), Giovanni Daffara (Avellino);
Difensori: Honest Ahanor (Atalanta), Davide Bartesaghi (Milan), Fabio Chiarodia (Borussia Monchengladbach), Pietro Comuzzo (Fiorentina), Costantino Favasuli (Catanzaro), Filippo Mane (Borussia Dortmund), Marco Palestra (Cagliari), Luca Reggiani (Borussia Dortmund);
Centrocampisti: Niccolò Pisilli (Roma), Matteo Dagasso (Venezia), Giacomo Faticanti (Juventus), Luca Lipani (Sassuolo), Cher Ndour (Fiorentina), Lorenzo Venturino (Roma);
Attaccanti: Francesco Pio Esposito (Inter), Francesco Camarda (Lecce), Luigi Cherubini (Sampdoria), Jeff Ekhator (Genoa), Seydou Fini (Frosinone), Samuele Inacio (Borussia Dortmund), Luca Koleosho (Paris FC).
Fonte: Europacalcio.it