Intreccio di panchine fra Torino e Sassuolo: Abate e Aquilani i protagonisti

Anche il mercato delle panchine entra nel vivo e, come spesso accade, basta un tassello per mettere in movimento tutti gli altri. Tra conferme solo apparenti, riflessioni interne e primi incontri programmati, pure Torino e Sassuolo stanno entrando nel vivo delle proprie valutazioni. Sullo sfondo ci sono due profili giovani ma già molto apprezzati per idee e percorso: Ignazio Abate e Alberto Aquilani, rispettivamente 39 e 41 anni, con una corsa a due che potrebbe ancora cambiare direzione.

Da Grosso a D’Aversa, Carnevali e Cairo preparano il cambio

Le dichiarazioni della giornata di ieri hanno iniziato a definire, almeno parzialmente, scenari che fino a poco tempo fa sembravano soltanto ipotetici.

Da una parte il patron granata, Urbano Cairo, ha confermato come Roberto D’Aversa sia “ampiamente considerato“, riconoscendo il buon lavoro svolto dal tecnico dopo il subentro in corsa. Parole che però sembrano più un attestato di stima che una vera e propria candidatura alla conferma definitiva, considerando i numerosi contatti esterni già avviati dal Toro insieme al direttore sportivo Petrachi.

Sul fronte Sassuolo, invece, il quadro appare invece decisamente più netto. L’AD Giovanni Carnevali ha spiegato apertamente come la permanenza di Fabio Grosso sia diventata un’ipotesi estremamente complicata: “Non credo ci sia volontà di continuare insieme”. Una frase che avvicina ulteriormente l’ex campione del Mondo alla Fiorentina.

Entrambi i club sono dunque chiamati a una scelta delicata: ripartire da profili emergenti, giovani ma con una precisa identità tattica. E proprio qui iniziano a intrecciarsi le strade di Torino e Sassuolo.

Abate o Aquilani, il testa a testa cambia volto

Fino a pochi giorni fa, sembrava che Abate fosse il nome più vicino al Torino. L’ex terzino del Milan ha chiuso una stagione molto positiva alla guida della Juve Stabia, portando la squadra fino ai quarti di finale dei playoff di Serie B e ricevendo ottimi giudizi per organizzazione, personalità e capacità di valorizzare i giovani.
Seppur indirettamente, il Toro conosce bene quest’ultimo aspetto: proprio sotto la sua gestione, infatti, è cresciuto a vista d’occhio Alessio Cacciamani, destinato a rientrare in granata dopo l’esperienza campana in prestito.

Tuttavia, nelle ultime ore, stando all’esclusiva di Alfredo Pedullà, le gerarchie sembrano essersi modificate. Le quotazioni di Aquilani stanno crescendo sensibilmente e l’ex centrocampista avrebbe addirittura effettuato il sorpasso sul collega nelle preferenze granata. Dopo la finale di ritorno dei playoff tra Catanzaro e Monza in cadetteria, è previsto un incontro con i dirigenti del Torino per capire se esista una convergenza totale sul progetto tecnico.

Nel frattempo, anche il Sassuolo continua a monitorare entrambi i profili, con una leggera preferenza iniziale proprio per il tecnico dei giallorossi calabresi. Sarà dunque un testa a testa fra le due compagini, da giocare sulla velocità, ma quel che è certo è l’approdo nella massima serie di entrambe le vecchie conoscenze della Serie A, pronti a portare una ventata d’aria fresca.

Fonte: Europacalcio.it

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