Fumata bianca tra Cuesta e il Parma: i ducali scelgono la continuità
Dopo giorni di dubbi e interpretazioni contrastanti, il Parma sembra aver sciolto ogni riserva. Il summit andato in scena tra Carlos Cuesta e la dirigenza gialloblù ha infatti prodotto l’esito sperato: si va avanti insieme. Manca ancora qualche passaggio formale prima dell’annuncio definitivo ma la strada appare ormai tracciata. Una scelta che conferma la volontà del club di dare continuità a un progetto giovane e ambizioso.
Dalle divergenze all’incontro positivo
Sino a qualche ora fa, lo scenario sembrava molto meno definito. Il primo confronto tra le parti aveva lasciato emergere perplessità e letture tutt’altro che ottimistiche, alimentando le voci di una possibile separazione al termine della stagione. L’incontro successivo, invece, ha ribaltato completamente il quadro.
Durante il vertice con il CEO Federico Cherubini e il direttore sportivo Alessandro Pettinà, sono stati cementati i nuovi punti di incontro ed è emersa la chiara volontà reciproca di proseguire insieme il percorso iniziato quest’anno. Non si è trattato soltanto di una stretta di mano simbolica. Allenatore e società sono entrati concretamente nel merito della programmazione, individuando priorità sportive e organizzative per la prossima stagione.
Un segnale importante anche perché Cuesta, arrivato tra lo scetticismo generale a causa della giovane età e dell’esperienza da primo allenatore limitata a soli contesti giovanili, il quale ha saputo conquistarsi la credibilità sul campo. Il tredicesimo posto finale e la salvezza raggiunta senza particolari patemi rappresentano un bilancio decisamente positivo per una squadra che a inizio anno partiva con prospettive meno ottimistiche.
Adesso resta soltanto l’ultimo passaggio con la proprietà di Kyle Krause per trasformare l’intesa in ufficialità.
La prossima sfida di Cuesta: un Parma più coraggioso
La conferma del 30enne iberico non rappresenta soltanto una scelta di continuità ma anche una scommessa sul futuro. Nel corso della stagione, il tecnico ha costruito una squadra estremamente organizzata e resiliente, capace di concedere poco agli avversari. I numeri lo confermano: appena 46 reti subite, dato che ha rappresentato la base principale della permanenza in Serie A.
Su tutti, un aspetto sul quale i crociati possono crescere, e non poco, è quello offensivo. I 28 gol realizzati, poco meglio solo delle retrocesse Hellas Verona e Pisa, raccontano infatti una squadra molto efficace nella gestione delle partite ma meno brillante quando si è trattato di creare occasioni. Tuttavia, proprio nelle battute finali della stagione, si sono intravisti alcuni spunti interessanti: una maggiore ricerca del possesso, quinti più coinvolti nella fase offensiva e una pressione più alta in determinate fasi della gara.
L’impressione è che l’estate servirà proprio a questo: consolidare quanto di buono è stato costruito e aggiungere qualcosa in termini di qualità e imprevedibilità negli ultimi trenta metri. Perché la salvezza è stata il primo traguardo, ora il Parma e i suoi tifosi voglio capire però fin dove può spingersi il progetto Cuesta.
Fonte: Europacalcio.it