Massara-Roma, ufficiale la separazione: ora D’Amico per ricucire l’asse con Gasp
Doveva essere uno dei tre pilastri della nuova Lupa insieme a Ranieri e Gasperini. A distanza di pochi mesi, però, del trio costruito dai Friedkin resta soltanto l’allenatore piemontese. È infatti arrivata l’ufficialità della separazione consensuale tra la Roma e Frederic Massara, epilogo di una convivenza mai realmente decollata. Una decisione che apre ora un nuovo capitolo nella costruzione del futuro giallorosso.
Il comunicato ufficiale
“La AS Roma annuncia la risoluzione consensuale del contratto con il Direttore Sportivo Frederic Massara. Il Club ringrazia Frederic per la professionalità, la dedizione e il contributo offerti nel corso della stagione. Anche grazie al suo lavoro sono stati raggiunti importanti obiettivi, tra cui la qualificazione alla prossima edizione della Champions League“.
Le parole di Massara
“Ringrazio la Proprietà per l’opportunità di tornare a lavorare in un ambiente a cui sono particolarmente legato. Ritengo che quest’anno il Club abbia posto ulteriori basi per un futuro di successi e auguro a tutta la famiglia dell’AS Roma di poter festeggiare nuovi traguardi“.
Il rapporto con Gasperini, mai sbocciato davvero
Dietro l’addio di Massara non ci sono risultati deludenti o obiettivi mancati. Al contrario, la Roma ha centrato una qualificazione in Champions League che mancava da ben sette anni e ha chiuso la stagione con prospettive decisamente incoraggianti. A pesare è stato soprattutto il rapporto con il tecnico di Grugliasco, mai realmente decollato sul piano professionale nonostante il rispetto reciproco dal punto di vista umano.
Lo stesso Gasperini era stato piuttosto esplicito già nei mesi scorsi: “Ricky è una bravissima persona. Sotto l’aspetto tecnico non abbiamo avuto feeling”. Una distanza emersa soprattutto sulle faccende di mercato, terreno che ha generato numerose frizioni sin dalla scorsa estate, con tensioni che si sono protratte nel corso dell’anno.
Le discussioni sono iniziate con le operazioni, o meglio i tentativi, legate a Sancho e Fabio Silva, per poi proseguire a gennaio con i casi Raspadori e Zirkzee. L’ex Atalanta, infatti, ha sempre rimproverato al direttore sportivo un approccio troppo prudente e trattative eccessivamente lunghe, mentre Massara doveva fare i conti con i vincoli del Fair Play Finanziario e una struttura decisionale spesso rallentata dalla distanza della proprietà.
Emblematico quanto accaduto a gennaio proprio a Bergamo dopo la sconfitta contro la Dea, quando Gasp preferì raggiungere l’aeroporto in taxi anziché condividere il pullman con il dirigente giallorosso. Un episodio che racconta meglio di molte parole quanto il rapporto fosse ormai logoro.
Fonte: Europacalcio.it