Panchina Milan: Xavi piace a Ibra, Pochettino nel mirino. Italiano low cost
Milan, casting allenatori a tutto campo: Xavi intriga Ibrahimovic, Pochettino spunta dopo un contatto. E c’è il ritorno di fiamma per Italiano
Il casting rossonero cambia. Andoni Iraola si complica, Xavi piace a Zlatan Ibrahimovic, e spunta Mauricio Pochettino. Italiano resta l’alternativa low cost. Il Milan cerca un allenatore capace di ridare identità alla squadra senza bruciare altro tempo tra esperimenti e ripartenze a metà.
Dopo una stagione senza Champions, la scelta è cruciale. E i profili sul tavolo sono diversissimi per esperienza, costi e peso internazionale.
Iraola si raffredda: “Concorrenza agguerrita”
Iraola ha attirato il Milan per intensità, pressing e calcio verticale. Ma la concorrenza di club con un budget più consistente (il Crystal Palace fresco vincitore della Conference League) ha complicato la trattativa. Nelle ultime ore il suo nome si è raffreddato.
L’idea di calcio dello spagnolo piace a RedBird: ritmi alti, lavoro sui giovani, stipendio meno ingombrante. Ma a San Siro non bastano idee fresche: serve reggere una piazza stanca di ripartenze.
Xavi piace a Ibrahimovic: “Identità offensiva e gestione da grande club”
Xavi è il nome che intriga Zlatan Ibrahimovic. L’ex tecnico del Barcellona viene considerato un profilo capace di portare possesso, identità offensiva e una gestione da grande club. Per il Milan, sarebbe una scelta di immagine e di campo.
Il rischio? L’adattamento alla Serie A e a una rosa che non è quella blaugrana. Anche i costi vanno pesati: Xavi non sarebbe un profilo low cost, porterebbe uno staff e richieste tecniche precise.
Pochettino spunta dopo il contatto: “Impegnato con gli USA, ma…”
Mauricio Pochettino è l’ultima candidatura forte entrata nel giro. Secondo The Athletic, l’attuale ct degli Stati Uniti avrebbe incontrato rappresentanti del Milan prima del ritiro pre-Mondiale della nazionale americana in Georgia. Il suo contratto scade dopo il Mondiale, dettaglio che rende la pista meno impossibile.
Il tecnico argentino non ha smentito dal ritiro della nazionale:
“Ci siamo impegnati con la Nazionale fino ai Mondiali. In quasi due anni abbiamo ricevuto molte proposte, ma abbiamo sempre chiarito che onoreremo il contratto fino a luglio. Sì, ci hanno contattato. Ho incontrato rappresentanti di altri club, ma solo per chiacchierare: nel calcio tutti conoscono tutti e il mio agente cerca la miglior opportunità per il futuro. È normale: tutti i miei colleghi fanno lo stesso. Se non fossi impegnato, che ci farei qui? Sono qui adesso e non me ne andrò domani.”
Pochettino porterebbe esperienza internazionale e una conoscenza diretta di Christian Pulisic, uomo che Cardinale considera centrale nel progetto. Ma avrebbe un costo importante e richieste tecniche precise.
Italiano, l’alternativa low cost: “Pronto per la Serie A“
Italiano resta dentro il gruppo dei nomi caldi. Conosce il campionato, gli stadi, le trasferte complicate. Ha già mostrato un calcio aggressivo, fatto di esterni alti, pressione e rotazioni continue. Per il Milan sarebbe una scelta meno esotica, ma più immediata, senza bisogno di mesi per leggere certe partite.
I costi lo rendono più gestibile rispetto a Xavi e Pochettino. Il Milan deve investire su difesa, centrocampo e profondità della rosa: non può consumare una fetta eccessiva del budget solo sulla panchina.
Due filosofie a confronto
Iraola e Italiano significano lavoro quotidiano, costi più controllati, percorso tecnico da costruire. Xavi e Pochettino portano un nome internazionale, ma alzano il conto sul mercato.
La scelta ora racconta due Milan diversi. E l’estate, si sa, sarà calda. In panchina e non solo.
Fonte: Europacalcio.it