Yildiz: “La 10 della Juve? Un onore. La realtà supera i sogni”
Yildiz si racconta: “La 10 della Juve non è una maglia qualunque. La realtà che vivo è meglio dei miei sogni. Germania, Turchia e Italia, tre Paesi nel cuore”
“La numero 10 della Juventus non è una maglia qualunque. Lo percepisci fin dal primo momento, perché conosci la storia del club e i giocatori che l’hanno indossata prima di te”. Kenan Yildiz si è raccontato a GQ, parlando del suo legame con la maglia bianconera, dei suoi sogni d’infanzia e dell’importanza delle sue radici.
Un’intervista a cuore aperto, in cui il giovane talento turco ha dimostrato una maturità rara per la sua età.
“La 10 è un onore e una responsabilità. Non voglio pensarci troppo, ma…”
Yildiz spiega il peso della maglia che indossa:
“Per me è un grande onore e una grande responsabilità. Sinceramente non voglio pensare continuamente al peso di questa maglia, perché alla fine devo essere me stesso in campo, giocare il mio calcio e aiutare la squadra. Ma allo stesso tempo sono consapevole che, quando la indossi, devi sempre dare qualcosa in più per il club, per i tifosi e per tutte le persone che credono in te.”
“La realtà che vivo è meglio dei miei sogni d’infanzia”
Yildiz ricorda le sue aspirazioni da bambino:
“Da bambino sognavo semplicemente di diventare un calciatore famoso e di giocare ai massimi livelli. Ma la realtà che vivo oggi è ancora più bella dei miei sogni d’infanzia.”
Tre Paesi, tre culture: “Germania, Turchia e Italia nel cuore”
La carriera e la vita di Kenan Yildiz si dividono in tre Paesi:
“La Germania è il Paese in cui sono nato e cresciuto, dove ho imparato la disciplina, l’ordine e l’etica del lavoro. La Turchia invece la porto nel cuore: è il Paese di mio padre, la nazionale che ho scelto di rappresentare e la terra che mi fa sempre sentire apprezzato e parte di qualcosa. L’Italia, e soprattutto Torino, è il luogo in cui oggi sto maturando sia come persona sia come calciatore. Oggi mi sento a casa in tutti e tre i Paesi, perché la mia famiglia è sempre vicina a me.”
La scelta della Juventus: “Ho sentito che avrebbe dato una direzione forte alla mia carriera”
Yildiz spiega perché ha scelto i bianconeri:
“Ho sentito che questa squadra avrebbe dato una direzione forte alla mia carriera. Il club mi vedeva davvero, credeva nel mio potenziale e mi offriva un percorso in cui potevo crescere passo dopo passo. Per un giovane calciatore, una delle cose più importanti è avere persone che credano in te non solo quando giochi bene, ma durante tutto il tuo percorso di crescita. La Juventus mi ha trasmesso questa sensazione fin dal primo giorno.”
Lo stile: “Eleganza, carattere e rispetto per la tradizione”
Yildiz ha concluso parlando del suo stile dentro e fuori dal campo:
“Per me lo stile è prima di tutto una forma di espressione personale. Non riguarda soltanto ciò che indossi, ma anche come ti senti mentre lo indossi. La Juventus possiede una cultura molto forte sotto questo aspetto: eleganza, carattere e rispetto per la tradizione. Anch’io cerco di vivere questi valori nella mia vita, senza eccessi e restando fedele alla mia personalità.”
Kenan Yildiz è già un uomo. Con la testa sulle spalle e il cuore diviso tra tre Paesi, ma con un’unica, grande passione: il calcio. E la Juventus, per lui, è molto più di una squadra. È la realizzazione di un sogno. Che, giorno dopo giorno, diventa realtà.
Fonte: Europacalcio.it