Chivu: “Inter, Champions non sia ossessione. Dumfries saluta, Bastoni resta”

Chivu a tutto campo: “Ho temuto l’esonero, ma la società mi ha sostenuto. Champions? Non facciamone un’ossessione. Dumfries saluta, Bastoni resta. E sul rinnovo…”

Cristian Chivu analizza il futuro dell’Inter. Dalla Champions alla lista della spesa per il mercato, passando per il saluto a Denzel Dumfries e il futuro di Alessandro Bastoni. Il tecnico rumeno, in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, annuncia indirettamente il rinnovo di contratto con una battuta che descrive come gli allenatori siano sempre in bilico.

Un’analisi lucida e senza filtri, in cui Chivu guarda al presente e al futuro dei nerazzurri.

“Ho temuto l’esonero, ma la società mi ha sempre sostenuto”

Chivu parte dal rapporto con la dirigenza:

“Ho capito perché ai giocatori si fanno contratti da cinque anni mentre a noi solo due… (e infatti la nuova scadenza con l’Inter sarà quella del 2028, ndr). L’allenatore è quello che paga per primo in tutto, mi era venuto qualche pensiero che potesse saltare il banco dopo le sconfitte contro Udinese e Juventus (a inizio stagione, ndr) ma la società mi ha sempre sostenuto. Resterò all’Inter più di Marotta come aveva detto il presidente? Se non perdo tre partite di fila, forse…”

Champions: “Non facciamone un’ossessione”

Il tecnico rumeno torna all’unico neo della stagione nerazzurra:

“Col Bodo avremmo potuto e dovuto fare meglio ma ormai è tardi per rimuginare. Tanti piccoli dettagli hanno portato a quel risultato, fa parte di un processo durante una stagione lunga.”

Sull’obiettivo del prossimo anno:

“Si parla troppo di questa coppa, andrei cauto con certe ossessioni. La nostra storia impone ambizioni ma dobbiamo accettare che ci sono squadre che spendono mezzo miliardo per vincere la Champions. Credo che il primo obiettivo sia arrivare agli ottavi qualificandosi tra le prime otto del girone.”

Il mercato: “Piani A e B per ogni ruolo”

Chivu snocciola la lista della spesa:

“Un portiere, un difensore, un centrocampista e un esterno? Tocca ai dirigenti, abbiamo pianificato tutto e abbiamo piani A e B per ogni ruolo, anche se nell’estate del Mondiale tutto può diventare un’agonia.”

Su Dumfries:

“Ha fatto il suo, aveva una clausola e l’Inter non poteva fare niente per fermarlo.”

Su Palestra come possibile sostituto:

“Bel profilo ma non è un mio giocatore. Di sicuro vogliamo proseguire nel solco di avere tanti calciatori italiani.”

Bastoni resta: “È un nostro campione”

Chivu è categorico sul centrale azzurro:

“È un nostro campione, normale che ci siano storie di mercato attorno a lui perché è uno dei centrali più forti al mondo. So che è un uomo, cosa ha dato e cosa ci darà in futuro.”

La ricetta per il 2026/27: “Evolversi, ripartire da zero e migliorarsi”

Chivu frena su un’Inter favorita anche l’anno prossimo:

“Non vedo vantaggi in partenza, l’anno scorso secondo tutti eravamo noi a non avere stabilità, si diceva che fosse finito un ciclo e invece… Dobbiamo evolverci, accettare di ripartire da zero e migliorarci. Vi assicuro che i miei giocatori sono uomini che mettono la faccia e vogliono dimostrare che i cicli possono continuare.”

Cristian Chivu si prepara alla nuova stagione con la consapevolezza di chi ha già vinto e vuole ripetersi. Senza ossessioni, con un progetto chiaro e la fiducia della società. L’Inter che verrà sarà ancora la sua. E chissà che non possa regalare altre gioie ai tifosi nerazzurri. Intanto, si ricomincia. Da zero. Ma con la stessa fame di sempre.

Fonte: Europacalcio.it

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