Igli Tare indagato in Albania: accuse di riciclaggio e corruzione
Igli Tare sotto indagine in Albania
L’ex direttore sportivo del Milan, Igli Tare, è al centro di una delicata vicenda giudiziaria in Albania, suo Paese d’origine. Il dirigente ed ex calciatore della nazionale è infatti indagato per presunti reati di riciclaggio di denaro e corruzione nell’ambito di un’inchiesta più ampia che coinvolge anche l’ex vice primo ministro Belinda Balluku.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, Tare è stato ascoltato per circa sei ore dai procuratori della SPAK, la Procura speciale albanese contro la criminalità organizzata e la corruzione, al termine di un lungo interrogatorio.
Le accuse e l’inchiesta
Nel dettaglio, l’inchiesta ruota attorno a presunte irregolarità nell’assegnazione di appalti pubblici. Gli inquirenti ipotizzano che una villa situata sulla costa ionica albanese possa essere stata utilizzata come possibile forma di tangente legata a un appalto assegnato a un’impresa edile. Tutto ciò durante il periodo in cui la Balluku era a capo della società statale Albcontrol.
Secondo l’accusa, l’immobile sarebbe stato formalmente intestato a Igli Tare attraverso un presunto contratto di locazione fittizio con una collaboratrice dell’ex vice primo ministro. In realtà sarebbe stato riconducibile alla stessa Balluku, che ne avrebbe fatto uso negli anni.
La posizione di Tare
L’ex dirigente rossonero, oggi coinvolto suo malgrado nell’inchiesta, è stato ascoltato dagli inquirenti ma non ha rilasciato dichiarazioni alla stampa dopo l’interrogatorio. La Procura albanese, intanto, ha confermato che la posizione di Tare resta al vaglio degli investigatori, anche per l’ipotesi di corruzione recentemente aggiunta al fascicolo.
Una vicenda complessa e destinata a sviluppi nelle prossime settimane, mentre il suo nome torna improvvisamente al centro della cronaca internazionale.
Fonte: Europacalcio.it