Italia U17, impresa a Tallinn: Spagna piegata ai rigori, in finale c’è il Belgio
Mentre la Nazionale maggiore continua a interrogarsi sul proprio futuro, dalle selezioni giovanili arrivano segnali incoraggianti. L’Italia U17 di Daniele Franceschini ha compiuto una vera e propria impresa eliminando la favoritissima Spagna nella semifinale dell’Europeo di categoria. Una partita sofferta, combattuta e ricca di episodi che alla fine ha premiato il carattere degli Azzurrini, capaci di resistere nei momenti complicati e di trovare le energie necessarie per conquistare una finale che profuma di futuro.
Italia stoica, la Spagna riacciuffa il pari nel finale
Il successo contro gli iberici assume un valore ancora maggiore se si osserva l’andamento della partita. Per lunghi tratti sono state infatti le Furie Rosse a comandare il gioco, costringendo gli Azzurri a una gara di sacrificio e attenzione. Il primo momento chiave arriva al 29′, quando la Spagna conquista un calcio di rigore che potrebbe cambiare l’inerzia dell’incontro. Sul dischetto si presenta Imga ma trova sulla sua strada uno straordinario Christian Lupo, estremo difensore del Lecce Primavera, che respinge il tentativo e tiene in vita gli Azzurrini.
Scampato il pericolo, l’Italia trova il vantaggio poco prima dell’intervallo con Croci, che trasforma il rigore assegnato agli azzurri. Nella ripresa i giovani di mister Franceschini ripartono bene ma con il passare dei minuti aumenta ulteriormente la pressione degli avversari, i quali colpiscono anche una traversa con la stellina Enzo Alves e continuano a spingere fino al pareggio trovato da Urrestarazu a poco più di dieci minuti dal termine. Un gol anche fortunato ma che arriva dopo una lunga fase di predominio iberico e che sembra poter indirizzare l’inerzia psicologica della sfida.
Lupo insuperabile, ora la finale contro il Belgio
Se già nei 90 minuti Lupo era stato uno dei protagonisti assoluti, la lotteria dei rigori lo ha definitivamente consacrato come l’eroe della serata. Il portiere classe 2009 ha infatti parato altri due penalty, neutralizzando i tentativi di Mencia ed Enzo Alves, figlio dell’ex terzino del Real Madrid Marcelo, presente in tribuna a Tallinn. Un rendimento eccezionale che si aggiunge al tiro dagli undici metri respinto durante la gara, il quale ha permesso all’Italia di presentarsi con fiducia dal dischetto.
Davanti ai suoi occhi e alle sue prodezze, i compagni non hanno sbagliato. Corigliano, Casagrande e Dattilo hanno trasformato i propri tentativi prima che l’interista Rocca realizzasse il rigore decisivo, facendo esplodere la gioia azzurra e regalando all’Italia una finale meritata per cammino e abnegazione.
Ora l’ultimo ostacolo si chiama Belgio, capace di eliminare la Francia nell’altra semifinale. Per gli Azzurrini sarà l’occasione di conquistare il secondo titolo europeo nel giro di tre anni, dopo il trionfo del 2024 contro il Portogallo. Ma al di là del risultato finale, questa squadra ha già lanciato un messaggio importante: il talento italiano c’è e il futuro potrebbe essere molto più luminoso di quanto raccontino le difficoltà della Nazionale maggiore.
Fonte: Europacalcio.it