Wesley si ferma in amichevole, Mondiali a rischio? Brasile e Ancelotti in ansia

A una settimana dall’inizio dei Mondiali, il Brasile si ritrova improvvisamente a fare i conti con la paura. Nell’ultima amichevole prima della competizione, vinta 2-1 contro l’Egitto, Wesley ha infatti lasciato il campo dopo appena un quarto d’ora per un problema muscolare. A preoccupare non è stato soltanto l’infortunio in sé ma soprattutto la reazione del laterale della Roma, scoppiato in lacrime una volta raggiunta la panchina, che non lascia presagire notizie positive.

Quindici minuti e poi le lacrime: la Seleção trattiene il fiato

La scena che ha gelato la Seleção è arrivata al 15′ della sfida disputata a Cleveland. Wesley, confermato titolare da Carlo Ancelotti anche nell’ultimo test prima della rassegna iridata, ha accusato una fitta all’inguine durante una delle sue consuete progressioni sulla fascia. Il giocatore si è immediatamente accasciato a terra, rendendosi conto di non poter proseguire la partita e chiedendo il cambio senza esitazioni.

Ancora più eloquente è stata la sua reazione una volta raggiunta la panchina. Accompagnato a fatica dai membri dello staff, il 22enne si è seduto e ha iniziato a piangere sotto un asciugamano, consolato dai compagni e dai dirigenti della nazionale brasiliana. Un’immagine che ha fatto rapidamente il giro del mondo e che testimonia tutta la preoccupazione del giocatore per la possibilità di dover rinunciare al Mondiale proprio a pochi giorni dal debutto.

Dopo essere rimasto a bordo campo con una vistosa fasciatura durante il primo tempo, l’esterno della Roma si è diretto negli spogliatoi zoppicando e non ha fatto ritorno nella ripresa. Le prime valutazioni parlano di una possibile lesione muscolare ma sarà soltanto la diagnostica strumentale a chiarire l’entità del problema e i tempi di recupero.

Ancelotti non nasconde la preoccupazione: “Sarebbe un peccato perderlo”

Al termine della partita, Carlo Ancelotti ha affrontato immediatamente il tema. Il commissario tecnico del Brasile ha confermato che Wesley si sottoporrà agli esami nelle prossime ore, sottolineando come il problema venga seguito con particolare attenzione da tutto lo staff medico della Seleção.

“È urgente, ci preoccupa. È un giocatore importante, ha imparato molto su ciò in cui non era così bravo, la fase difensiva e la marcatura, ora in Italia. Spero non sia nulla di grave ma se dovesse essere qualcosa di serio sarebbe un peccato”, ha dichiarato il tecnico italiano. Parole che raccontano perfettamente quanto Wesley abbia scalato anche le gerarchie della Nazionale negli ultimi mesi.

Sulla stessa linea anche Rodrigo Caetano, direttore delle nazionali della CBF, che ha invitato alla prudenza: “Qualsiasi diagnosi ora è prematura. Attenderemo i risultati degli esami e poi faremo un annuncio ufficiale. Speriamo che non sia nulla di grave e che possa restare con noi”.

Le prime indiscrezioni provenienti dal Sudamerica lasciano aperto uno spiraglio di ottimismo, parlando di uno stop compreso tra i 10 e i 15 giorni. Uno scenario che consentirebbe a Wesley di evitare il taglio e di restare a disposizione per la seconda fase del torneo, saltando eventualmente soltanto una parte del girone. Per ora, però, Brasile e Roma restano appesi all’esito degli esami.

Fonte: Europacalcio.it

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