Ounahi si rimette in mostra: il Mondiale complica i piani della Fiorentina
A volte il tempismo è tutto, soprattutto nel calciomercato. La Fiorentina lo sa bene e in questi giorni sta seguendo con particolare attenzione il percorso di Azzedine Ounahi al Mondiale. Il centrocampista marocchino era stato individuato come una possibile opportunità dopo la retrocessione del Girona, scenario che lasciava immaginare margini per una trattativa economicamente sostenibile. Poi è arrivato il torneo iridato e, con esso, una vetrina che rischia di cambiare completamente il quadro. Non tanto per la Fiorentina, che resta interessata, quanto per la concorrenza che potrebbe presto materializzarsi.
Paratici lo ha seguito negli USA: Ounahi convince per qualità e duttilità
Fabio Paratici, direttore sportivo dei Viola, era presente sugli spalti per assistere all’esordio del Marocco contro il Brasile e la prestazione del centrocampista ha ribadito le convinzioni della società gigliata. Non si tratta di un interesse nato all’improvviso: il nordafricano era già stato monitorato nei mesi scorsi tramite le relazioni degli scout viola e alcune osservazioni dal vivo durante la stagione de La Liga.
Ciò che piace alla Fiorentina è soprattutto la sua versatilità. Ounahi può agire davanti alla difesa come regista ma anche da mezzala dinamica capace di accompagnare l’azione, rompere le linee e portare qualità negli ultimi trenta metri. Caratteristiche che lo renderebbero particolarmente utile all’interno della nuova mediana che mister Fabio Grosso sta contribuendo a ridisegnare insieme alla dirigenza.
Anche il percorso del giocatore racconta di una crescita costante. Dall’Angers al Marsiglia, passando per il Panathinaikos e infine il Girona, il classe 2000 ha costruito la propria carriera senza mai smettere di aggiungere tasselli alla propria esperienza internazionale. A rendere il suo profilo ancora più interessante resta però il ricordo del Mondiale 2022 in Qatar, quando fu una delle principali rivelazioni del sorprendente Marocco semifinalista.
La retrocessione del Girona doveva aiutare la Viola, il Mondiale può cambiare tutto
Fino a poche settimane fa la Fiorentina pensava di poter sfruttare una circostanza favorevole. La retrocessione del Girona in Segunda Division sembrava infatti aver aperto una finestra interessante per trattare il giocatore a condizioni vantaggiose, evitando aste e concorrenza internazionale nonostante il buon bottino di 5 gol e 2 assist messo a referto nelle 24 presenze in Liga dal 26enne di Casablanca.
L’inizio del Mondiale rischia però di modificare sensibilmente questa speranza dei toscani. Ounahi ha già mostrato ottime cose nella gara inaugurale e ogni prestazione positiva aumenta inevitabilmente la sua visibilità agli occhi di club provenienti da campionati economicamente più competitivi. Una situazione che la Viola segue con un misto di interesse e preoccupazione.
Il rischio principale non è soltanto quello di vedere crescere la valutazione del cartellino ma, soprattutto, di assistere all’ingresso di nuove pretendenti. D’altronde, il marocchino rappresenta il profilo moderno della mediana ricercato da molte società europee: tecnico, dinamico, esperto a livello internazionale e ancora nel pieno della maturità calcistica.
Perciò la Fiorentina continua a monitorare da vicino ogni sua uscita con i Leoni dell’Atlante. Ounahi resta uno degli obiettivi più graditi per il centrocampo ma il Mondiale potrebbe trasformare rapidamente un’opportunità di mercato in una corsa molto più complicata da vincere.
Fonte: Europacalcio.it