Italia, Conte apre al ritorno: pronto a tagliarsi l’ingaggio

La corsa alla panchina della Nazionale Italiana entra nel vivo e vede Antonio Conte sempre più protagonista. L’ex tecnico del Napoli avrebbe manifestato la disponibilità a ridurre sensibilmente il proprio ingaggio pur di tornare alla guida degli azzurri, un segnale importante che potrebbe cambiare gli equilibri nella scelta del nuovo commissario tecnico.

Secondo le ultime indiscrezioni, il favorito del neo presidente federale Giovanni Malagò sarebbe proprio l’allenatore salentino, che precede nelle preferenze Roberto Mancini, altro candidato forte e già libero dopo la conclusione dell’esperienza con l’Al-Sadd.

Conte pronto al sacrificio per la Nazionale

Nelle ultime due stagioni alla guida del Napoli, Antonio Conte ha percepito uno stipendio da circa 8 milioni di euro netti all’anno: una cifra molto elevata per gli standard della FIGC, ma che il tecnico sarebbe disposto a ridurre significativamente per tornare a sedersi sulla panchina dell’Italia.

La disponibilità dell’allenatore rappresenta un elemento che potrebbe favorire l’accelerazione della trattativa, soprattutto in una fase delicata per il calcio italiano, chiamato a rilanciarsi dopo le recenti delusioni internazionali.

La Serie A spinge per il ritorno di Conte

A sostegno della candidatura di Conte ci sarebbe anche una larga parte dei club di Serie A. La volontà comune è quella di affidare la Nazionale a una figura di forte personalità, capace di restituire identità e competitività al gruppo azzurro.

Secondo quanto filtra dagli ambienti federali, la stessa Lega Serie A sarebbe pronta a contribuire economicamente all’operazione, supportando la FIGC nella copertura di una parte dell’ingaggio del tecnico. Un eventuale intervento degli sponsor potrebbe completare il piano finanziario necessario per riportare Conte a Coverciano.

Prima la scelta del direttore tecnico

Prima di definire il nome del nuovo commissario tecnico, il presidente Malagò vuole però completare un altro tassello fondamentale dell’organigramma federale. Nelle prossime ore è previsto un confronto con il ministro Andrea Abodi, incontro che potrebbe risultare decisivo per delineare la nuova struttura tecnica della Federazione.

In cima alla lista per il ruolo di direttore tecnico resta Paolo Maldini, profilo considerato ideale per esperienza, prestigio internazionale e competenze calcistiche.

Le alternative a Maldini

Qualora la pista che porta a Maldini non dovesse concretizzarsi, la FIGC starebbe valutando una soluzione alternativa di assoluto spessore.

L’ipotesi porta alla coppia composta da Demetrio Albertini e Frederic Massara, entrambi reduci da importanti esperienze dirigenziali e accomunati da un forte legame con il mondo Milan.

Le prossime settimane saranno decisive per il futuro della Nazionale Italiana. La candidatura di Antonio Conte appare oggi la più forte, ma la definizione del nuovo assetto tecnico federale rappresenta il passaggio obbligato prima dell’affondo definitivo.

Fonte: Europacalcio.it

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