Fuga di talenti: Longoni lascia il Milan, il Psg pesca ancora in Italia
Il Milan saluta un altro dei prospetti più interessanti del proprio vivaio. Alessandro Longoni, portiere classe 2008 cresciuto interamente in rossonero, ha scelto di proseguire la propria carriera al Paris Saint-Germain dopo la scadenza del contratto. Un trasferimento che riporta alla mente precedenti illustri come Donnarumma e conferma una tendenza ormai consolidata: i grandi club europei continuano a guardare con attenzione ai migliori talenti italiani, spesso anticipando la concorrenza proprio nei vivai della Serie A.
Poco spazio e un’occasione che non ha voluto lasciarsi sfuggire
La storia del 18 comasco è quella di un ragazzo cresciuto praticamente insieme al Milan. Entrato nel settore giovanile fin dai Pulcini, l’estremo difensore ha bruciato tutte le tappe, imponendosi stabilmente sotto età e arrivando fino all’esordio in Primavera due stagioni fa. Nel suo percorso figurano anche la finale Scudetto Under 16, la finale di Coppa Italia Primavera e soprattutto il successo con l’Italia agli Europei Under 17 del 2024, risultato che lo ha consacrato tra i migliori prospetti del panorama nazionale.
Nonostante queste premesse, il suo percorso in rossonero si è progressivamente complicato. Nell’ultima stagione, Longoni ha trovato pochissimo spazio, chiuso dalle scelte tecniche della società che ha deciso di puntare con maggiore convinzione su altri giovani portieri come Pittarella e Torriani. Una situazione che ha inevitabilmente raffreddato i rapporti tra le parti, fino alla decisione di non rinnovare il contratto in scadenza e di accettare la proposta del Paris Saint-Germain.
A Parigi il classe 2008 inizierà un percorso estremamente stimolante: sarà il terzo portiere della prima squadra, potrà allenarsi con le stelle di Luis Enrique e, allo stesso tempo, proseguirà la propria crescita disputando Youth League e campionato con l’Under 23.
Il Psg guarda ancora in Italia per la porta
L’operazione Longoni non rappresenta un episodio isolato ma si inserisce in una strategia ormai consolidata dei Campioni d’Europa. Negli ultimi anni, il club francese ha dimostrato di avere una particolare attenzione verso i portieri italiani, considerati tra i più preparati dal punto di vista tecnico e tattico. Prima Donnarumma, adesso Longoni e nel mezzo Renato Marin che ha svolto un percorso simile nella scorsa stagione e a breve verrà girato in prestito “a farsi le ossa”: profili diversi, accomunati dalla capacità di giocare con i piedi, qualità ritenuta fondamentale nel sistema di Luis Enrique.
Proprio quest’ultima caratteristica avrebbe convinto definitivamente il Psg a investire sul giovane estremo difensore rossonero. Con i suoi 192 centimetri, una notevole reattività tra i pali e un evidente miglioramento nella costruzione dal basso, l’ex Milan viene considerato un investimento a lungo termine, destinato a crescere senza particolari pressioni ma a stretto contatto con una delle realtà più importanti del calcio europeo.
Per il Diavolo, invece, resta inevitabilmente un pizzico di rammarico. Perdere un talento cresciuto in casa a parametro zero non è mai una buona notizia, soprattutto considerando quanto il club abbia investito nella sua formazione. Sarà il campo a dire se la scelta rossonera di puntare su altri profili si rivelerà corretta oppure se Longoni seguirà davvero le orme dei suoi illustri predecessori, trasformando il Paris nella tappa decisiva della propria consacrazione.
Fonte: Europacalcio.it