Napoli, prima le uscite. Da Milinkovic Savic a Lukaku, parte l’operazione sfoltimento
Prima di pensare ai grandi acquisti, il Napoli dovrà affrontare un compito forse ancora più arduo: alleggerire una rosa diventata ormai extralarge. La priorità della dirigenza è infatti ridurre il numero e il peso dei giocatori sotto contratto, liberando spazio sia a livello di gruppo squadra sia economico. Lo ha confermato anche Aurelio De Laurentiis, che ha parlato apertamente della necessità di cedere ben 25 calciatori prima di affondare il colpo sul mercato in entrata. Una vera e propria operazione di pulizia destinata a scandire gran parte dell’estate azzurra.
Venticinque uscite da gestire per il nuovo Napoli: ora tocca a Manna
Il primo grande acquisto del Napoli potrebbe essere… una cessione. O meglio, venticinque. È questa la missione affidata al direttore sportivo Giovanni Manna, chiamato a sfoltire una rosa che conta ancora quasi cinquanta giocatori a libro paga. Una situazione diventata ormai insostenibile sia dal punto di vista finanziario sia da quello gestionale, tanto da spingere il patron De Laurentiis a dettare una linea precisa: prima si vende (almeno in parte), poi si compra.
Una parte consistente del lavoro riguarda i tanti giovani rientrati dai prestiti o ancora in cerca della loro collocazione definitiva. Nomi come Ambrosino, Barido, Cioffi, Coli Saco, D’Avino, Ferrante, Iaccarino, Obaretin, Russo, Sgarbi e Vigliotti rappresentano un patrimonio da valorizzare ma anche un costo da alleggerire attraverso nuovi prestiti o cessioni definitive. L’obiettivo è ridurre progressivamente un organico che conta due squadre in una, così da restituire ordine alla programmazione tecnica.
Per il ds non sarà soltanto una questione di numeri. Ogni uscita dovrà essere ponderata per massimizzare il valore dei cartellini e ridurre un monte ingaggi che negli ultimi anni è cresciuto sensibilmente. Solo allora il Napoli potrà concentrarsi con decisione sui rinforzi richiesti da mister Allegri.
Non solo i giovani, anche i big possono partire
L’operazione sfoltimento, però, non riguarderà soltanto i giovani. Tra i giocatori destinati a lasciare Castel Volturno figurano anche profili dal peso importante a bilancio, il cui addio consentirebbe al club di recuperare risorse preziose per il mercato in entrata. Tra i casi più delicati c’è quello di Lindstrøm, investimento da circa 25 milioni di euro che non ha mai realmente lasciato il segno in maglia azzurra, ma anche Cajuste ad esempio, reduce dal prestito all’Ipswich e ancora in cerca di una sistemazione definitiva.
Altri rientranti, come Folorunsho e Zerbin, stanno raccogliendo apprezzamenti e sono quindi destinati a trovare fortuna altrove, mentre in difesa restano aperte anche le situazioni di Olivera, già vicino all’Atlético Madrid un anno fa, Marianucci e Mazzocchi. In porta, invece, tiene banco il dossier Vanja Milinković-Savić, chiamato a trovare una nuova destinazione che soddisfi le richieste economiche del club.
A proposito dei nomi di maggiore lustro, spicca infine quello di Lukaku. Il pesante ingaggio del centravanti belga continua a incidere sensibilmente sul bilancio e la buona vetrina Mondiale potrebbe riaprire scenari che oggi sembrano soltanto ipotetici. Discorso diverso per Noa Lang, bocciato da Conte ma che Allegri preferirebbe osservare durante il ritiro prima di prendere decisioni definitive. Alla lunga lista di situazioni intricate si aggiungono anche Giovane, chiuso dai numerosi compagni di reparto, Ngonge e Cheddira. Il messaggio, però, è chiaro: il Napoli non può permettersi di accumulare ulteriormente uomini e ingaggi. Prima bisogna liberare spazio, poi arriverà il momento di costruire la squadra del futuro.
Fonte: Europacalcio.it