De Laurentiis: “Servono strutture per il futuro del Napoli”
Il Napoli ha dato ufficialmente il via alle celebrazioni per il centenario del club con la presentazione della nuova maglia home 2026/27. A bordo della MSC World Europa, il presidente Aurelio De Laurentiis ha ripercorso la storia della società, illustrato i progetti per i prossimi dodici mesi e lanciato un messaggio chiaro sul futuro: per continuare a competere ai massimi livelli servono infrastrutture adeguate.
Il centenario del Napoli: un anno di celebrazioni
Nel suo intervento, De Laurentiis ha ricordato le origini del club, sottolineando come il 1° agosto 1926 rappresenti la data simbolica della nascita dell’attuale SSC Napoli.
“Questa ricorrenza sarà celebrata per l’intero anno. Cento anni di passione, di cadute, di rinascite, di successi”.
Il presidente ha annunciato un ricco calendario di eventi, tra cui una grande festa prevista il 1° agosto nel cuore della città, la realizzazione di un film scritto insieme a Maurizio De Giovanni e Mimmo Carratelli e iniziative dedicate ai tifosi sparsi in tutto il mondo.
Il ritorno del Corsiero e la maglia del centenario
Uno dei momenti più significativi della presentazione è stato il ritorno del Corsiero del Sole, simbolo originario scelto dal primo presidente Giorgio Ascarelli.
“È tornato a far parte della nostra identità visiva il Corsiero del Sole. Oggi crediamo che il Napoli sia pronto a riabbracciare il suo emblema originario”.
La nuova maglia, realizzata da Valentina De Laurentiis insieme a EA7 di Giorgio Armani, accompagnerà il club per tutta la stagione del centenario.
Per il lancio della divisa è stata utilizzata un’immagine di Diego Armando Maradona, ricreata con l’intelligenza artificiale.
“Abbiamo unito l’intelligenza artificiale all’immortalità del più grande calciatore di ogni tempo. Perché Diego Armando Maradona continua a camminare insieme a noi”.
L’appello sulle infrastrutture
Il presidente azzurro ha poi affrontato uno dei temi che considera fondamentali per il futuro della società: la necessità di dotarsi di nuove strutture.
Dopo aver raccontato l’esperienza vissuta durante il Mondiale 2026 negli Stati Uniti e aver elogiato gli impianti americani, De Laurentiis ha rivolto un appello alle istituzioni.
“Il mio orgoglio più grande è essere riuscito a rispettare il valore di questo club, rendendolo competitivo ma sostenibile. Ma servono anche le strutture”.
Il patron ha ricordato gli investimenti previsti da Inter, Milan e Roma nei rispettivi nuovi stadi, evidenziando come il Napoli rischi di perdere competitività senza un impianto moderno.
“Il Napoli non fattura quanto Inter, Milan o Juventus. Deve faticare, come diceva il buon Conte. Io posso metterci creatività e capacità finanziaria, ma poi servono le strutture”.
Allegri e il mercato: prima le cessioni
Nel corso della conferenza, De Laurentiis ha parlato anche del nuovo allenatore Massimiliano Allegri, spiegando la scelta del club.
“Sono contento e fiero di aver dato continuità scegliendo un allenatore che ha vinto tantissimo in Italia e ha raggiunto due finali di Champions League“.
Sul mercato il presidente ha invitato alla prudenza, sottolineando come la priorità sia sfoltire una rosa attualmente troppo ampia.
“Abbiamo 47 calciatori e ne dobbiamo piazzare almeno 25 prima di iniziare a parlare. Per il momento non dobbiamo comprare nessuno”.
Obiettivo nuovo stadio entro il 2028
Infine, De Laurentiis ha fissato un obiettivo ambizioso per il futuro del club.
“Nuovo stadio? Se non troverò ostacoli burocratici sul mio percorso, immagino proprio di sì”.
Il riferimento è alla posa della prima pietra del nuovo stadio entro il 2028, un progetto che il presidente considera essenziale per garantire al Napoli un futuro sempre più competitivo sia in Serie A sia nelle competizioni europee.
Fonte: Europacalcio.it