Bellingham, il “Wonderwall” dell’Inghilterra: Jude è da Pallone d’Oro
Jude Bellingham, formidabile centrocampista dell’Inghilterra semifinalista del Mondiale americano, ha un rendimento da Pallone d’Oro: ora…
BELLINGHAM INGHILTERRA PALLONE D’ORO – “And after all, you’re my Wonderwall”, la splendida canzone degli Oasis risuona in ogni stadio americano per celebrare ogni singola vittoria dell’Inghilterra. Un inno da cantare a squarciagola e con i brividi lungo tutto il corpo, per tifosi e calciatori inglesi impegnati al Mondiale americano. Del resto, sessant’anni di astinenza, senza conquistare una Coppa del Mondo, sono decisamente troppi per una Nazione che, a detta di molti, possiede il campionato più competitivo e allenante in assoluto. E nei momenti di difficoltà in questo Torneo, la Nazionale dei Tre Leoni si affida ai propri singoli per sbrogliare le situazioni più complicate. Nella sera in cui il 9, Harry Kane, non riesce a lasciare il segno, la combinazione inglese per aprire la scatola dei sogni si ricava con il 10. Il numero stampato sulla maglia di Jude Bellingham.
Inghilterra-Norvegia 2-1: Bellingham trascina i Tre Leoni da Pallone d’Oro
Già, il centrocampista totale protagonista assoluto con una doppietta contro la Norvegia, nel corso dei quarti di finale, e il cui rendimento è tornato da Pallone d’Oro. Il Wonderwall inglese. Vale a dire, la certezza assoluta di potersi affidare a qualcuno di forte, con carattere granitico e determinato, capace di risolvere le questioni più complicate. Nella serata del “tuttofare” inglese ci sono grinta, cuore, reti da centravanti consumato un’innata leadership di chi è pronto a sfidare il 10 più forte al mondo, Leo Messi, e toglierlo dal trono insieme alla sua Argentina.
Bellingham da urlo, l’Inghilterra è in semifinale: doppietta e un nuovo sogno da cavalcare
Sei reti in altrettante partite della manifestazione e, in generale, prestazioni ammirate nel corso del primo anno vissuto a Madrid. Jude Bellingham ha un rendimento da Pallone d’Oro e la classe innata di un predestinato pronto a scrivere, sessant’anni dopo, un’indelebile pagina di storia del calcio inglese. “Hey Jude”, cantano i tifosi allo stadio per esaltarne le giocate, i gol e i duelli a tutto campo con gli avversari. Lui ringrazia, si commuove, percepisce di avere le speranze di un’intera Nazione sulle spalle e allarga le braccia per accogliere l’estasi di un popolo sognante. Tutto ciò che deve fare un numero 10. Tutto ciò che è esattamente Bellingham per la sua Inghilterra.
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Fonte: Europacalcio.it