Italia, Guardiola resta il sogno: Maldini può convincerlo

La corsa alla panchina della Nazionale italiana entra nel vivo. Dopo la nomina di Paolo Maldini come direttore tecnico del Club Italia, la FIGC è pronta a scegliere il nuovo commissario tecnico che guiderà gli azzurri verso il Mondiale 2030.

Tra i candidati figurano Carlo Ancelotti, Antonio Conte, Stefano Pioli, Roberto Mancini e soprattutto Pep Guardiola, il nome che più di tutti accende l’entusiasmo dei tifosi, pur restando il più difficile da raggiungere.

Guardiola è il sogno della FIGC

L’idea di affidare la Nazionale italiana a Pep Guardiola rappresenta una suggestione di altissimo profilo. Dopo la lunga esperienza al Manchester City, il tecnico catalano aveva manifestato l’intenzione di prendersi una pausa, rendendo complessa qualsiasi trattativa.

A rendere l’operazione complicata contribuiscono anche altri fattori: l’ingaggio abitualmente percepito da Guardiola è fuori dai parametri della FIGC e il progetto federale richiede un impegno pluriennale fino al Mondiale 2030, un orizzonte che potrebbe non coincidere con i programmi dell’allenatore.

Nonostante questo, la Federazione non intende rinunciare a priori a un tentativo.

Il legame con Maldini alimenta la speranza

A mantenere viva la candidatura di Guardiola è soprattutto il rapporto personale con Paolo Maldini, nato nel 2009.

Il 27 maggio di quell’anno, subito dopo aver conquistato la sua prima Champions League da allenatore del Barcellona, il tecnico spagnolo dedicò il successo allo storico capitano del Milan.

“La dedichiamo a Paolo Maldini. Deve sapere che ha l’ammirazione di tutta Europa. È stato il giocatore più importante degli ultimi venticinque anni.”

Parole pronunciate pochi giorni dopo l’addio al calcio di Maldini, accompagnato anche da contestazioni da parte di una parte della tifoseria rossonera. Da quel momento nacque un rapporto di stima e amicizia che, oggi, potrebbe avere un peso anche nelle valutazioni della FIGC.

Cinque candidati per la panchina azzurra

Il nome di Guardiola resta il più affascinante, ma la Federazione continua a valutare anche altre opzioni.

Tra i profili seguiti ci sono Carlo Ancelotti, forte della sua enorme esperienza internazionale, Antonio Conte, reduce dagli ultimi successi in panchina, Stefano Pioli e Roberto Mancini, che conosce già l’ambiente azzurro.

Nei prossimi giorni sono attesi i primi contatti ufficiali, con la volontà di individuare il tecnico che guiderà il nuovo ciclo della Nazionale italiana.

Una scelta decisiva per il futuro dell’Italia

L’obiettivo della FIGC è costruire un progetto tecnico stabile e ambizioso, capace di riportare l’Italia ai vertici del calcio mondiale.

L’ipotesi Guardiola appare oggi molto complessa, ma il rapporto con Paolo Maldini rappresenta un elemento che alimenta le speranze. La strada è in salita, ma la Federazione è pronta a verificare fino in fondo la fattibilità di quella che sarebbe una delle operazioni più clamorose della storia della Nazionale italiana.

Fonte: Europacalcio.it

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