Spagna col fiato sospeso: Yamal si allena a parte; cosa filtra per la finale
La finale del Mondiale tra Argentina e Spagna si avvicina ma nel ritiro delle Furie Rosse tiene banco soprattutto la condizione fisica di Lamine Yamal. Il talento del Barcellona ha svolto un allenamento differenziato, alimentando inevitabilmente dubbi e preoccupazioni di tutto l’ambiente iberico sul suo stato di forma. Lo staff del CT de la Fuente, però, continua a trasmettere serenità, convinto di poter recuperare il proprio fuoriclasse per la sfida che vale il titolo mondiale.
Yamal gestito con prudenza: la Spagna non vuole correre rischi
Le immagini della seduta di allenamento hanno inevitabilmente acceso il dibattito. Come trapelato dalle indiscrezioni provenienti dal ritiro spagnolo riportate da Marca e As, il classe 2007 ha lavorato a parte rispetto al resto del gruppo, presentandosi con una vistosa fasciatura alla coscia sinistra. Il motivo è riconducibile al duro colpo subito nella semifinale contro la Francia, quando Digne lo aveva atterrato nell’azione che ha poi portato al calcio di rigore trasformato dalla Spagna. Con il passare delle ore il dolore è aumentato e lo staff medico ha preferito impostare un programma personalizzato, evitando qualsiasi rischio.
La situazione, tuttavia, non sembra destare particolare preoccupazione. Dal ritiro della Roja filtra infatti ottimismo sulla presenza del diciannovenne nella finalissima contro l’Argentina. Yamal, del resto, non era arrivato al Mondiale nelle migliori condizioni fisiche, complice la lesione muscolare rimediata in primavera che gli aveva impedito di recuperare completamente prima dell’inizio della competizione. Nonostante ciò, è riuscito a dare il proprio contributo, trascinando la Spagna fino all’ultimo atto. E proprio per questo, de la Fuente vuole averlo nelle migliori condizioni possibili per la sfida più importante di tutte.
Non solo Yamal: anche Pedro Porro verso il recupero per l’Argentina
Il programma differenziato non ha riguardato soltanto Lamine Yamal. Anche Pedro Porro, protagonista della semifinale andato in gol contro i transalpini, ha svolto un lavoro individuale a causa di un lieve affaticamento muscolare accusato dopo l’intensa prestazione contro i francesi. Anche in questo caso, la scelta dello staff tecnico è stata dettata esclusivamente dalla prudenza e non dovrebbe compromettere la sua presenza nella finale di New York.
La gestione delle energie è un tema centrale anche per Nico Williams. L’esterno dell’Athletic Bilbao era arrivato alla rassegna iridata con una condizione precaria ed è stato utilizzato soltanto a gara in corso in diverse occasioni. Finora il suo contributo si è limitato a spezzoni nel finale delle partite ma il CT spagnolo spera di poter contare anche sulla sua imprevedibilità nell’ultimo atto del torneo.
La sensazione è che la Spagna stia semplicemente dosando le forze dei propri uomini migliori. Con qualche giorno ancora a disposizione prima della finale, lo staff medico continuerà a monitorare quotidianamente le condizioni delle proprie frecce. L’obiettivo è quello di presentarsi al MetLife Stadium con la formazione migliore possibile per provare a interrompere il sogno mondiale dell’Argentina di Messi.
Fonte: Europacalcio.it