Casadei resta al Torino: i granata respingono l’assalto del Benfica

Il Torino non ha dubbi: Cesare Casadei non si muove. Nonostante il forte interesse del Benfica, la società granata ha respinto ogni tentativo dei portoghesi, confermando la volontà di costruire il nuovo centrocampo attorno all’ex Chelsea. Una scelta condivisa anche da mister Abate, che vede nel classe 2003 uno dei punti fermi del proprio progetto tecnico. Una permanenza destinata, però, ad avere inevitabili ripercussioni anche sul resto della mediana.

No al Benfica: Abate punta forte su Casadei per il nuovo Toro

Le telefonate esplorative dal Portogallo non sono bastate a cambiare i piani del Torino. Come riportato da Tuttosport, il club granata ha respinto l’interesse dei lusitani per Casadei, ribadendo la piena fiducia nei confronti del centrocampista scuola Inter, arrivato poi dai Blues. Una posizione maturata anche grazie all’impatto avuto dal classe 2003 nei primi giorni di ritiro a Pinzolo, dove ha immediatamente conquistato Ignazio Abate. Il nuovo allenatore lo considera infatti un elemento centrale del proprio progetto e intende valorizzarne definitivamente il potenziale.

Dopo stagioni vissute tra grandi aspettative e qualche difficoltà, il ventitreenne cerca finalmente la consacrazione. L’esperienza inglese, tra il Chelsea e i prestiti a Reading e Leicester, non gli ha permesso di trovare quella continuità che avrebbe desiderato e, proprio per questo, l‘idea di una nuova avventura all’estero non lo entusiasma più come in passato. Già nello scorso mercato invernale aveva infatti respinto, insieme alla società, le avances di West Ham, Feyenoord e Betis Siviglia, preferendo proseguire il proprio percorso in Serie A. Ora l’obiettivo è raccogliere la fiducia dello staff tecnico e trasformare i lampi mostrati finora in rendimento costante.

Casadei resta, Gineitis riflette: la mediana granata può cambiare volto

La conferma di Casadei rischia però di avere un effetto diretto sugli equilibri del centrocampo granata. Tra i principali indiziati a fare spazio c’è infatti Gvidas Gineitis, giocatore dalle caratteristiche simili e che, nella passata stagione, è stato raramente impiegato in contemporanea con l’ex Chelsea. Se Abate dovesse davvero costruire la propria mediana attorno al numero 22, gli spazi per il lituano potrebbero inevitabilmente ridursi.

Proprio per questo motivo iniziano a intensificarsi le valutazioni sul futuro dell’ex SPAL, che avrebbe già attirato l’attenzione di alcuni club tra Scozia e Germania. Il Toro non ha ancora preso una decisione definitiva ma la sensazione è che un’offerta ritenuta congrua possa essere presa in seria considerazione, soprattutto se dovesse consentire alla società di finanziare ulteriori operazioni in entrata.

La strategia del patron Cairo e del ds Petrachi appare comunque ben definita. Casadei viene considerato un patrimonio tecnico sul quale investire, sfruttandone gli inserimenti senza palla e le qualità offensive che il nuovo allenatore ritiene perfette per il proprio sistema di gioco. Per il centrocampista romagnolo si apre così la stagione della verità: il Torino gli consegna fiducia e responsabilità, aspettandosi finalmente quella definitiva esplosione che in tanti, da anni, continuano a pronosticare.

Fonte: Europacalcio.it

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