Messi sogna l’eternità: terza finale Mondiale con l’Argentina
A 39 anni, Lionel Messi continua a sfidare il tempo. Il capitano dell’Argentina ha guidato l’Albiceleste alla finale dei Mondiali 2026, aggiungendo un altro capitolo a una carriera che sembra non conoscere confini. Dopo aver eliminato l’Inghilterra, la squadra di Lionel Scaloni affronterà la Spagna nell’ultimo atto del torneo, con il numero 10 pronto a inseguire un’impresa riservata a pochissimi nella storia del calcio.
Per Messi sarà la terza finale mondiale della carriera, un traguardo che lo proietta ancora di più nella leggenda.
La terza finale che vale un record
La finale del 2026 rappresenta molto più di una semplice occasione per vincere un altro titolo. Se partirà titolare contro la Spagna, Lionel Messi diventerà il secondo calciatore della storia a disputare dal primo minuto tre finali di Coppa del Mondo, raggiungendo Cafu, protagonista con il Brasile nelle finali del 1994, 1998 e 2002.
Il fuoriclasse argentino entra così in una ristrettissima élite che comprende campioni come Pelé, Ronaldo Nazário, Lothar Matthäus e Pierre Littbarski, protagonisti di tre finali mondiali ma non sempre da titolari.
Dalla delusione del 2014 al trionfo del 2022
Il percorso mondiale di Messi è stato segnato da momenti opposti. Nel 2014, in Brasile, l’Argentina si arrese alla Germania ai tempi supplementari, lasciando il capitano con l’amarezza di un sogno sfumato.
Otto anni più tardi, in Qatar, arrivò la consacrazione. La straordinaria finale contro la Francia consegnò finalmente a Messi l’unico trofeo che mancava alla sua carriera, completando un percorso già considerato irripetibile.
Eppure il fuoriclasse argentino ha trovato ancora una volta la forza di tornare sul palcoscenico più prestigioso del calcio mondiale.
Decisivo anche senza segnare
La semifinale contro l’Inghilterra ha dimostrato ancora una volta quanto il peso specifico di Messi vada ben oltre i gol.
Con l’Argentina sotto nel punteggio, il numero 10 ha cambiato il volto della partita servendo due assist decisivi, prima per Enzo Fernández e poi per Lautaro Martínez, ribaltando completamente l’incontro.
Non è stata una prova dominata dall’esplosività atletica, ma dalla qualità tecnica e dalla capacità di leggere il gioco con un anticipo che continua a fare la differenza anche a 39 anni.
Contro la Spagna per entrare ancora nella storia
La finale contro la Spagna rappresenta l’ultima tappa di un viaggio straordinario. L’Argentina troverà sulla propria strada una delle nazionali più complete del torneo, ma potrà ancora affidarsi al talento del suo capitano.
Al di là del risultato, Messi è già una delle storie simbolo dei Mondiali 2026. Perché mentre il calcio continua a cercare il suo erede, il campione di Rosario dimostra ancora una volta di poter scrivere nuove pagine di storia.
Se dovesse conquistare anche questo titolo, il suo nome raggiungerebbe definitivamente una dimensione che va oltre le statistiche: quella delle leggende immortali.
Fonte: Europacalcio.it