Procura, archiviati Inter e Rocchi: per i pm solo ipotesi

La Procura di Milano archivia la posizione dell’Inter

La Procura di Milano ha disposto l’archiviazione nei confronti dell’Inter nell’ambito dell’inchiesta sugli arbitri e sulla responsabilità amministrativa degli enti. Nel decreto, i magistrati evidenziano come gli elementi raccolti non abbiano consentito di formulare contestazioni concrete, sottolineando l’assenza di un quadro probatorio sufficiente.

Nel provvedimento si legge che “sul fondo delle iscrizioni, permangono ipotesi, talvolta suggestioni, che, prive di base probatoria (…), non hanno consentito neppure di elaborare compiute incolpazioni preliminari”.

Nessuna prova di frode sportiva

Secondo i pubblici ministeri, le ipotesi investigative non hanno trovato conferme tali da sostenere l’accusa di frode sportiva nei confronti dell’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi, per il quale è stata richiesta l’archiviazione.

Nel decreto viene precisato che il presunto collegamento tra Gabriele Gravina, Beppe Marotta e Rocchi si fondava esclusivamente su rapporti personali e istituzionali, elementi ritenuti insufficienti per dimostrare un accordo finalizzato ad alterare la regolarità delle gare.

I magistrati scrivono inoltre che “il vuoto probatorio degrada tale ipotesi al rango della mera illazione”, escludendo quindi l’esistenza di riscontri concreti.

Le intercettazioni e le valutazioni della Procura

Le intercettazioni costituiscono una parte rilevante del fascicolo, ma per la Procura di Milano non rappresentano una prova di manipolazione delle partite.

Nel provvedimento viene evidenziato che “la ricostruzione dei singoli episodi contestati esclude la sussistenza di una prova che le condotte fossero finalizzate alla manipolazione delle specifiche gare”. Per questo motivo gli eventuali profili disciplinari saranno valutati esclusivamente dalla Procura Federale, alla quale sono stati trasmessi gli atti di competenza.

Le conversazioni di Rocchi sul finale di campionato

Tra gli atti figurano alcune conversazioni intercettate di Gianluca Rocchi risalenti all’aprile 2025, nelle quali l’allora designatore arbitrale commentava la complessità delle designazioni durante la lotta scudetto tra Inter e Napoli.

Le telefonate mostrano le difficoltà organizzative nella scelta degli arbitri per le gare decisive del campionato. Secondo la Procura di Milano, non costituiscono elementi idonei a dimostrare un’alterazione delle partite o un sistema finalizzato a favorire una squadra rispetto a un’altra. Per questo motivo l’inchiesta, sul piano penale, si conclude con l’archiviazione della posizione dell’Inter.

Fonte: Europacalcio.it

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