Italia, Malagò: “Ricostruire un percorso”. Maldini e Leonardo: “Sintomi di cambiamento ma tutto il movimento va coinvolto. Il ct…”
Conferenza stampa di Giovanni Malagò, presidente della Figc insieme a Paolo Maldini e Leonardo mentre cresce l’attesa per capire chi sarà il nuovo ct dell’Italia. Di seguito, le loro dichiarazioni principali, seguite dall’introduzione di Malagò:
“Dobbiamo ricostruire tutto un percorso, abbiamo un Europeo tra sei anni. Ogni cosa verrà condivisa con Maldini e Leonardo. Guardiola? Non c’è stato alcun discorso economico e questo l’ho subito apprezzato. Nessuna richiesta di premi e bonus, loro sono vincenti“.
MALDINI
“L’ideale sarebbe avere un nome questa settimana ma forse meglio attendere una figura che noi vogliamo. C’è fretta ma alla fine dentro di noi non c’è questa fretta. C’è pressione, il progetto che mi è stato presentato è molto ambizioso, è come una chiamata alle armi, quando l’italia è chiara difficile dire di no anche se è chiara la lunghezza e la difficoltà del progetto di ristrutturazione. Ho voluto convincere anche Leonardo perchè c’è una condivisione totale di principi, valori, obiettivi oltre ad una stima personale e di amicizia.
La mia figura non esisteva, cercheremo di dare una impostazione tecnica al club Italia e alla parte tecnica della Federazione; aver trovato questa figura è già un sintomo di cambiamento. Tutti ne dovranno beneficiare, dovranno essere coinvolti.
Abbiamo parlato con Carlo Ancelotti e poi con Pep (Guardiola), volevamo sentire i migliori, bisognava verificare la disponibilità generale“.
LEONARDO
“Anche noi vogliamo fare quanto prima ma penso sia un cosa giusta trovare la persona giusta. Tante cose in testa, la nostra complicità e amicizia ci fa piacere lavorare insieme, abbiamo bisogno di energia positiva. In questi giorni è una voglia di tante persone di realizzare, creare un movimento delle leghe, di chi forma i ragazzini, della gente. Dev’essere un movimento, altrimenti non riusciamo ad uscire. L’idea è avere una cosa chiara, specifica che faciliti anche la comunicazione e unire tutte le forze. Il calcio italiano è indietro a livello tecnico, poco propositivo e dobbiamo dare a quelli di oggi la libertà, una metodologia tecnica che speriamo venga disseminata dappertutto, un calcio forte difensivamente come è sempre stato ma con qualcosa che vada incontro al calcio di oggi.
Identikit ct? Più o meno come ragioniamo noi, ci sono tanti tipi che possono essere vincenti, una cosa è trovare una sintonia, una armonia di pensiero. L’idea è trovare una metodologia di allenamento che vada a cascata“.
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Fonte: Europacalcio.it