Catanzaro, colpo Pafundi dall’Udinese: il trequartista cerca la svolta in Calabria

Simone Pafundi è pronto a ripartire dal Catanzaro. Dopo qualche giorno di attesa e le valutazioni dell’Udinese, l’operazione si è finalmente sbloccata e il classe 2006 è atteso a Livigno per aggregarsi ai giallorossi. Un trasferimento che offre al trequartista un’altra occasione per trasformare definitivamente il talento in continuità, proprio mentre il ritorno di Mancini sulla panchina dell’Italia ha riportato alla memoria quella sorprendente chiamata in Nazionale che, quattro anni fa, lo aveva presentato con largo anticipo al grande calcio.

Pafundi-Catanzaro, ci siamo: prestito con riscatto e Udinese ancora vigile

Il colpo era in canna da giorni, ora le Aquile possono prepararsi ad accogliere il 20enne friulano. Il direttore sportivo Ciro Polito aveva già raggiunto un’intesa con il club della famiglia Pozzo, prima che Runjaic chiedesse qualche giorno in più per osservare il giocatore durante la preparazione e valutarne l’eventuale permanenza.

Le riflessioni hanno infine portato alla stessa conclusione iniziale: per il trequartista la soluzione migliore sarà trovare altrove quello spazio necessario per proseguire il proprio percorso di crescita. Pafundi ha così lasciato il ritiro friulano di Lienz ed è atteso a Livigno, dove potrà mettersi immediatamente a disposizione di mister Gorgone.

La formula testimonia però come l’Udinese non voglia perdere il controllo su uno dei talenti più chiacchierati del proprio vivaio. Il trasferimento avverrà in prestito con diritto di riscatto per il Catanzaro e contropzione in favore dei friulani, che potranno quindi intervenire qualora il giocatore riuscisse a compiere il salto atteso. Per i calabresi si tratta invece di un innesto di grande prospettiva, perfettamente coerente con una piazza che negli ultimi anni ha saputo valorizzare diversi giovani e che può garantire al giocatore un contesto ambizioso senza caricarlo di pressioni eccessive.

Da predestinato a talento in cerca di continuità: Catanzaro per cambiare marcia

La carriera di Pafundi è stata accompagnata fin da giovanissimo da aspettative fuori dal comune, esplose definitivamente quando Mancini, durante il suo primo mandato da CT, decise di portarlo nel giro della Nazionale maggiore. Da allora, però, la traiettoria del classe 2006 non ha ancora assunto quella direzione ascendente che molti immaginavano. Gli spazi ridotti all’Udinese e diversi problemi fisici hanno contribuito a frammentarne il percorso, portandolo prima in Svizzera al Losanna e successivamente alla Sampdoria, intervallati da un semestre nuovamente trascorso in Friuli.

Proprio l’ultima parentesi blucerchiata gli ha però permesso di iniziare a prendere confidenza con la Serie B, campionato nel quale ora avrà l’opportunità di misurarsi con maggiore continuità. Catanzaro può rappresentare in questo senso una tappa cruciale: una squadra abituata a proporre calcio e una piazza nella quale il talento individuale può trovare terreno fertile, purché accompagnato da rendimento e tenuta fisica.

Pafundi ha ancora tutto il tempo per riprendere il filo di una carriera partita sotto riflettori forse troppo precoci e potenti. Questa volta l’obiettivo sarà meno appariscente ma senz’altro più importante: giocare, incidere e dimostrare sul campo che quelle aspettative non erano state riposte nel giocatore sbagliato.

Fonte: Europacalcio.it

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