Venezia, rivoluzione da 100 milioni: il modello è il Como

La nuova stagione del Venezia nasce sotto il segno dell’ambizione. La proprietà americana ha scelto di investire con decisione per costruire una squadra competitiva e, parallelamente, sviluppare un progetto societario destinato a cambiare il volto del club.

L’obiettivo è chiaro: valorizzare l’immagine internazionale della città lagunare anche attraverso il calcio, seguendo in parte il percorso intrapreso dal Como. A disposizione ci sarebbe un budget vicino ai 100 milioni di euro, mentre in panchina Giovanni Stroppa, specialista in promozioni, è chiamato a dare forma a una rosa profondamente rinnovata.

Mercato Venezia, una rosa completamente nuova

La prima grande operazione è stata la cessione di Doumbia, trasferito allo Sporting per circa 23 milioni di euro. Una plusvalenza importante che ha consentito al direttore generale Antonelli di accelerare sul mercato.

Sono già una dozzina i nuovi giocatori arrivati in laguna. In attacco spicca il nigeriano Adams, acquistato dal Siviglia per circa 16 milioni di euro, mentre dal Sparta Praga è arrivato il kosovaro Rrahmani, altro investimento significativo per il reparto offensivo.

Tra i pali il Venezia ha puntato su Stankovic, figlio d’arte. In difesa sono arrivati Bella-Kotchap, proveniente dal Verona, il marocchino Halhal e Moreno, reduce dall’esperienza alla Fiorentina.

Basic, Sohm e Busio: qualità in mezzo

Anche il centrocampo è stato profondamente rinnovato. Il Venezia ha inserito l’ex Lazio Basic, arrivato da svincolato, oltre a Berardi, Sohm e all’esterno polacco Lisman.

Il punto di riferimento resta Busio, statunitense e nuovo capitano della squadra. Il centrocampista rappresenta uno dei simboli del progetto e sarà chiamato a guidare un gruppo che dovrà trovare rapidamente equilibrio dopo una campagna acquisti così profonda.

Nuovo stadio e modello Como

L’investimento sul mercato rappresenta soltanto una parte del progetto. La proprietà americana sta lavorando anche alla costruzione di un nuovo stadio nei pressi dell’aeroporto, con inaugurazione prevista all’inizio del 2028.

È proprio questo il punto che avvicina il progetto del Venezia a quello del Como: calcio, identità territoriale, infrastrutture e capacità di attrarre attenzione internazionale devono procedere nella stessa direzione.

La sfida, adesso, passa però dal campo. Stroppa dovrà assemblare una squadra quasi completamente nuova e trasformare gli investimenti in risultati. Il primo segnale è stato incoraggiante: il Venezia ha battuto 3-0 il Galatasaray in amichevole.

La strada è ancora lunga, ma con una rosa rivoluzionata e un progetto societario da circa 100 milioni di euro, il Venezia si candida a essere una delle possibili sorprese della stagione.

Fonte: Europacalcio.it

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