Gianni Infantino, nuove accuse e bufera sulla FIFA

Nuove rivelazioni tornano a mettere Gianni Infantino al centro dell’attenzione. Secondo un’inchiesta pubblicata dal Telegraph, durante il periodo in cui l’attuale presidente della FIFA era segretario generale della UEFA sarebbe esistita una relazione con una dipendente dell’organizzazione. La vicenda, risalente agli anni trascorsi a Nyon, è tornata d’attualità dopo le informazioni relative alla buonuscita riconosciuta alla donna al momento della sua uscita dalla confederazione europea.

È fondamentale sottolineare che si tratta di accuse riportate dalla stampa e fermamente respinte da Infantino e dalla FIFA. Non risultano, sulla base delle informazioni pubblicate, accertamenti che abbiano stabilito una condotta illecita da parte del presidente della federazione mondiale.

Infantino, la ricostruzione del Telegraph

Secondo il Telegraph, la dipendente avrebbe ottenuto una promozione durante il periodo nel quale sarebbe stata in corso la presunta relazione con Infantino, con un incremento della retribuzione. Successivamente, al momento dell’uscita dalla UEFA, avrebbe ricevuto un pacchetto economico superiore alle sei cifre, comprendente anche il finanziamento di un master MBA.

La UEFA ha confermato l’esistenza di un pagamento legato alla partenza della dipendente, precisando però che le decisioni relative a compensi e buonuscite erano state assunte secondo le norme interne allora vigenti. L’organizzazione ha anche evidenziato come, dal 2016, le proprie regole sul personale siano state rese più stringenti.

Il tema, dunque, non è soltanto la presunta relazione personale. L’interrogativo centrale riguarda eventualmente l’esistenza di un collegamento tra una relazione privata e decisioni professionali, economiche o organizzative. Su questo punto, però, le accuse non equivalgono a un accertamento.

La replica di Infantino e della FIFA

La posizione di Gianni Infantino è netta. Il presidente della FIFA ha respinto le accuse, mentre un portavoce dell’organizzazione le ha definite categoricamente false e diffamatorie. La FIFA ha sottolineato anche l’assenza di denunce presentate da dipendenti della federazione mondiale o della UEFA nei confronti di Infantino per la condotta contestata.

La vicenda coinvolge indirettamente anche Michel Platini, all’epoca presidente della UEFA. Secondo le fonti citate dal Telegraph, sarebbe stato informato della situazione e avrebbe affrontato la questione con Infantino. Platini, però, non ha commentato le nuove rivelazioni.

La FIFA sotto pressione

Le nuove accuse arrivano in un momento particolarmente delicato per Infantino. Il presidente della FIFA è già al centro di uno scontro istituzionale con diverse confederazioni dopo il progetto che prevedeva il coinvolgimento di investitori privati nella gestione commerciale di competizioni della federazione, compresa la Coppa del Mondo.

UEFA, CONCACAF e AFC hanno accusato la FIFA di aver compromesso il rapporto di fiducia tra le istituzioni del calcio e la federazione mondiale. Il progetto è stato ritirato, ma la frattura politica non si è ricomposta.

È questo il contesto nel quale la nuova vicenda assume un peso particolare. Le accuse relative agli anni della UEFA non sono state dimostrate, ma alimentano un dibattito già acceso sulla leadership di Gianni Infantino.

La partita, ormai, non riguarda soltanto ciò che sarebbe accaduto oltre un decennio fa. Riguarda anche la credibilità del presidente della FIFA nel momento in cui la sua gestione affronta una delle fasi politicamente più complesse della sua presidenza.

Fonte: Europacalcio.it

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