Lazio, si cerca di chiudere per Pinamonti entro 48 ore: cosa manca
La Lazio farà il suo esordio in campionato contro il Bologna al Dall’Ara e potrà puntare sul proprio pubblico più di quanto possa fare in casa, visto l’esodo biancoceleste di circa 3.500 tifosi e la protesta della curva nord che ha portato solamente 4.000 abbonamenti in uno stadio che può riempire quasi 70.000 spettatori.
Proprio la prima gara stagionale in casa è stata una vera disfatta: ai trentaduesimi di Coppa Italia, competizione che la Lazio ha sempre onorato arrivando in finale la passata stagione, la squadra di Gattuso ha dovuto cedere di fronte al Mantova che si è imposto per 0-2. I biancocelesti, come è normale che sia contro una squadra di categoria inferiore, hanno creato diverse palle gol, senza però riuscire a segnare, a testimonianza di come sia necessario un centravanti e il nome caldo da diverso tempo è quello di Andrea Pinamonti.
LA LAZIO VUOLE STRINGERE PER PINAMONTI: MANCA ANCORA L’ACCORDO CON IL SASSUOLO
Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, la Lazio vuole chiudere il trasferimento entro 48 ore, ma manca ancora l’intesa con il Sassuolo. A causa di varie problematiche di mercato, Lotito può intavolare la trattativa solamente con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto, ma c’è distanza con i neroverdi riguardo le cifre: i biancocelesti offrono 2,5 milioni subito più il riscatto fissato a 8 milioni, mentre il Sassuolo ne chiede 4 per il prestito, sforando quota 12 milioni complessivi.
Qualora Lotito pareggi l’offerta economica, bisognerà risolvere la questione legata al diritto di riscatto. Gli emiliani vorrebbero l’obbligo, ma come accennato precedentemente, la Lazio non può fare operazioni di questo tipo (anche Frattesi e Sutalo sono arrivati in prestito con diritto). Inoltre, qualora il Sassuolo ceda all’ipotesi del diritto di riscatto, bisognerà prima far rinnovare Pinamonti visto che l’attuale contratto scade a giugno 2027.
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Fonte: Europacalcio.it