Torino, il ginocchio di Zapata preoccupa: i retroscena sul mercato e il recupero

Il Torino continua a fare i conti con una delle incognite più delicate della propria rosa: le condizioni di Duván Zapata. Dopo l’ottimo impatto seguito all’arrivo dall’Atalanta, il colombiano ha visto il proprio rendimento condizionato sempre più spesso dagli infortuni e, ancora oggi, il ginocchio sinistro continua a creare problemi. Una situazione che obbliga Abate e lo staff a una gestione estremamente prudente e che ha inciso persino sulle scelte di mercato dei granata. Intanto restano da monitorare anche Coco e Casadei.

Il ginocchio non regge ancora i carichi: Zapata va gestito con estrema cautela

Come riportato da Tuttosport, i problemi erano emersi già durante il ritiro di Pinzolo. Dopo pochi giorni di lavoro, il ginocchio sinistro di Zapata aveva reagito con un evidente gonfiore, costringendo il capitano granata a interrompere la preparazione e seguire un programma personalizzato per oltre un mese. Il vero nodo resta proprio la risposta ai carichi più intensi: anche quando il colombiano sembra pronto a incrementare il lavoro, il ginocchio torna a dare segnali d’allarme.

Lo stesso copione si è ripetuto dopo il rientro. Il classe ’91 ha giocato pochi minuti contro il Sassuolo e poi circa mezz’ora in Coppa Italia con il Monza ma, proprio dopo quella gara, l’articolazione si è nuovamente gonfiata. Abate ha quindi scelto di non rischiarlo a Firenze e ha ribadito la necessità di procedere in maniera graduale.

Il tecnico ha parlato di una gestione “a vista”, con l’obiettivo di aumentare progressivamente il minutaggio senza forzare i tempi. La speranza resta quella di rivederlo già contro la Roma, seppur soltanto per qualche spezzone. In questa fase, insomma, Zapata può essere utilizzato solo “a piccoli morsi di partita”, aspettando che il ginocchio dimostri di poter finalmente sostenere carichi più pesanti senza nuove reazioni.

L’incognita ha pesato anche sul mercato, attenzione pure a Coco e Casadei

Le condizioni del colombiano hanno avuto conseguenze concrete anche sulle strategie del Torino. Durante l’estate, sempre secondo il quotidiano torinese, il patron Cairo e il ds Petrachi hanno evitato di forzare le uscite di Che Adams e Kulenovic proprio perché l’affidabilità fisica del numero 91 non offriva sufficienti garanzie.

Lo scozzese, nonostante la situazione contrattuale, è rimasto e continua a gravitare attorno alla titolarità in staffetta con Simeone, mentre per Kulenovic il club ha respinto le proposte ricevute. La profondità offensiva è diventata quindi una necessità più che un lusso. A complicare ulteriormente il quadro c’è anche il fatto che pure il “Cholito” arriva da un’annata segnata da problemi muscolari, elemento che rende ancora più importante non ridurre troppo le alternative davanti.

Ma l’infermeria granata non riguarda soltanto Zapata. Anche Coco e Casadei stanno proseguendo con programmi personalizzati: per il difensore c’è un cauto ottimismo in vista della quarta giornata, anche se molto dipenderà dalle prossime sedute. Più complicata invece la situazione del centrocampista, ancora alle prese con un fastidio muscolare e meno vicino al rientro. Il Torino spera quindi di recuperare gradualmente pezzi importanti ma l’attenzione principale resta tutta sul ginocchio di Zapata: da lì passa una parte sostanziale delle prospettive offensive della squadra di Abate.

Fonte: Europacalcio.it

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