Dall’AlbinoLeffe alla Nazionale? Zoma chiama Mancini a suon di gol col Norimberga

Il Mancini-bis dovrà necessariamente passare anche da idee nuove. Dopo l’ennesima delusione della Nazionale, il commissario tecnico sta allargando il proprio radar ai giovani italiani che stanno emergendo lontano dalla Serie A. Tra Coppola e Koleosho compare un nome meno noto al grande pubblico: Mohamed Alì Zoma. Il classe 2003, cresciuto nell’AlbinoLeffe, sta trascinando il Norimberga nella seconda divisione tedesca con numeri impressionanti. E un primo contatto con il CT c’è già stato.

Cinque gol in cinque partite: Zoma bussa con forza alla porta della Nazionale

Mentre Mancini continua il proprio lavoro di osservazione in giro per l’Europa, con Coppola e Koleosho tra i profili seguiti più da vicino, Zoma sta facendo praticamente tutto ciò che può per rendersi impossibile da ignorare. L’ultima conferma è arrivata contro l’Hannover, quando il 22enne nato a Merate ha firmato una rete tanto bella quanto decisiva nel successo per 2-1 del Norimberga. È stato il quinto centro in altrettante partite di Zweite Bundesliga, un avvio che lo sta trasformando in una delle sorprese più interessanti dell’ipotetico nuovo corso azzurro.

La candidatura non è soltanto mediatica. Zoma, italiano di origine ivoriana, ha già confermato di aver parlato direttamente con Mancini della possibilità di entrare nel giro della Nazionale. Il messaggio ricevuto dal CT è stato semplice: continuare su questa strada e poi si valuterà. Una risposta che lascia aperto uno spiraglio già in vista dei prossimi appuntamenti contro Belgio, Turchia e Francia tra fine settembre e inizio ottobre. Il modo migliore per alimentarlo resta quello che un attaccante conosce meglio: segnare. E, almeno per ora, “Momo” lo sta facendo con una continuità difficilmente ignorabile.

Dalla Serie C alla Germania: il percorso che ha fatto esplodere Zoma

La crescita del 22enne nasce lontano dai grandi riflettori. Formatosi nell’AlbinoLeffe, Zoma ha completato lì tutto il proprio percorso fino alla prima squadra, raccogliendo complessivamente 121 presenze, 21 gol e 15 assist prima del trasferimento al Norimberga nell’estate 2025 per circa 1,5 milioni di euro.

In Germania il salto è stato immediato: nella prima stagione ha chiuso con 14 reti e 4 assist, mentre complessivamente il bottino è già salito a 19 gol e 5 assist in 35 presenze. Una crescita che ha portato il club tedesco a valutarlo almeno 20 milioni. Anche tatticamente il percorso è stato significativo. Nato come esterno più arretrato, è stato progressivamente avvicinato alla porta, trovando una dimensione offensiva nella quale può sfruttare velocità, cambio di passo e capacità nell’uno contro uno. Può partire largo, agire da seconda punta oppure occupare il centro dell’attacco, con una pericolosità crescente negli inserimenti e nelle conclusioni.

È proprio questo tipo di profilo che può offrire aria nuova a un’Italia chiamata a ricostruirsi: giovane, formato nel calcio italiano ma maturato all’estero, senza ancora il peso di grandi aspettative. Il prossimo passo dipenderà da Mancini ma Zoma ha già scelto il modo migliore per presentarsi.

Fonte: Europacalcio.it

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