Bologna, la presentazione di Palladino: “Un progetto, non una panchina; ritrovare entusiasmo”. Fenucci: “Tedesco? Ha provato, ci siamo preoccupati dell’andamento”

Raffaele Palladino ha parlato oggi nella prima conferenza stampa da nuovo allenatore del Bologna. Affianco a lui, l’ad Claudio Fenucci:

Doveroso fare un saluto a Tedesco, con il quale abbiamo fatto un percorso breve, fuori dalle nostre abitudini. Mi faceva piacere comunque ringraziarlo, un rapporto umano di livello, un professionista che ha cercato di portare le sue metodologie. La decisione di arrivare ad una sostituzione così veloce dell’allenatore è nata con Sartori e Di Vaio, vedendo le metodologie del lavoro e la proposta e i riflessi sulla squadra, ci siamo preoccupati e abbiamo pensato che la capacità di incidere del mister fosse minore di quello che ci aspettavamo. Non è un giudizio sul metodo di lavoro del mister che ha funzionato in passato e funzionerà anche in altre esperienze. La squadra si è sempre resa disponibile, pensiamo che abbia delle capacità, doti.

Abbiamo scelto Palladino, ha dato subito disponibilità a fare un percorso lungo con noi, comune volontà e ambizione di tornare a giocarci le nostre chance per rivivere le serate dell’Europa o come quelle della finale di Coppa Italia a Roma.

Sapevamo sarebbe stato un anno con qualche sacrificio, c’è la sostenibilità da affrontare ma gli investimenti ragionati verranno ancora fatti”.

BOLOGNA, LA PRESENTAZIONE IN CONFERENZA DI PALLADINO

Così Palladino:Mi hanno prospettato non una panchina ma un progetto, ringrazio il Presidente e la società. Ho avuto sensazioni bellissime, un ambiente positivo dove bisogna tornare a ritrovare entusiasmo che si è un po’ persi ma le sensazioni sono buone e sono molto felice, carico, determinato per questo percorso insieme. Ringrazio anche i tifosi per il calore.

La linea a tre? Nel mio percorso da allenatore ho avuto la fortuna di cambiare sistemi di gioco, credo bisogna essere flessibili e questa rosa credo sia stata costruita per giocare a quattro ma nello stesso tempo possa giocare a tre. Ho percepito grande partecipazione del gruppo, le basi ci sono, bisogna solo lavorare a testa bassa con un po’ di pazienza all’inizio.

Orsolini? Con Bernardeschi è una coppia formidabile, cercherò di mettere giocatori di qualità che dev’essere al servizio della squadra, come il sacrificio.

La sosta è una sorta di pre-ritiro, bisogna migliorare la condizione e per quello che chiedo io è importante averla, recuperare palla il prima possibile; l’obiettivo mio e dello staff è far tornare l’entusiasmo. Proveremo ad aprire un nuovo ciclo.

Sentivo che questo era il posto giusto per la mia carriera ora, sono ambizioso come la società e lo devono essere anche i ragazzi in un club con una storia importante.

Mi attacco al gruppo, credo alla squadra di dare quel qualcosa in più e non merita di stare lì sotto (in classifica). In tre giorni si può fare tanto o niente, bisogna essere bravi nella sinergia con la squadra e andare tutti nella stessa parte.

Ferguson? Universale, ha grande inserimento, è intelligente, credo in tutti i centrocampisti che ho e sono molto soddisfatto.

I cambiamenti in Serie A? Mi piacciono tantissimo, mi fa impazzire questa grande intensità che c’è, meno pause e più ritmo.

In porta? Non ci sono gerarchie, sto valutando, il reparto è ottimo“.

Sabato, l’esordio in campionato contro il Torino, quinta giornata di Serie A 2026/27.

Qui il video integrale della conferenza pubblicata sui canali ufficiali del club emiliano.

Fonte: Europacalcio.it

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