Cittadella, il sogno promozione è acceso: 6 su 6 e unica squadra a punteggio pieno tra i pro
Mentre Serie A e Serie B si fermano per la sosta, c’è una squadra che arriva all’appuntamento con un percorso immacolato. È il Cittadella, unica formazione professionistica italiana ancora a punteggio pieno: sei vittorie in altrettante giornate nel girone A di Serie C, con appena due gol subiti e una partenza che riaccende subito le ambizioni. Dopo anni di virtuosa stabilità in cadetteria, il club granata ha scelto ancora una volta programmazione, continuità e idee chiare. E il nuovo corso di Roberto Musso sembra aver raccolto subito l’eredità.
Sei partite, sei vittorie: il Cittadella ha ritrovato la sua formula
Il dato impressionante non è tanto il filotto in sé e per sè, bensì il modo in cui è arrivato. Il “Citta” ha vinto sei partite diverse in sei modi differenti, dimostrando di saper soffrire, gestire, aspettare e colpire senza perdere equilibrio. La squadra di Musso ha già mandato in gol otto giocatori differenti, segno di una produzione offensiva distribuita e di un’identità che non dipende da un singolo riferimento. Al tempo stesso, la retroguardia ha concesso appena due reti, confermando una solidità che in Serie C può fare tutta la differenza.
Il merito va anche a una rosa costruita con la solita intelligenza. I senatori Zanellati, Martella, Ndrecka, Barberis e Falcinelli garantiscono esperienza, mentre giocatori come Anastasia, D’Alessio e Paolucci sono stati valorizzati attraverso intuizioni tattiche precise. La cessione di Rabbi poteva destabilizzare l’ambiente ma il club ha reagito inserendo Mensah e riportando a casa Antonucci, già decisivo a Carpi. È il “classico” Cittadella: pochi proclami, scelte mirate e capacità di trasformare ogni difficoltà in un’occasione.
Dalla gestione virtuosa alla voglia di risalita, Musso raccoglie una grande eredità
Quello del club granata non è un exploit isolato, piuttosto l’ennesimo capitolo di una storia costruita su basi solide e continuità. La società della famiglia Gabrielli ha saputo restare per anni in Serie B con uno dei monte ingaggi più bassi della categoria, arrivando persino a sfiorare la Serie A nelle finali playoff del 2019 e del 2021.
Il filo conduttore è sempre stato lo stesso: programmazione, scouting e sostenibilità, con Stefano Marchetti al centro di un modello capace di comprare bene, valorizzare e rivendere senza snaturarsi.
Anche la scelta di Musso segue questa logica. Ex centrocampista granata e poi uomo dello staff tecnico per anni, conosce perfettamente ambiente e principi del club. Dopo una stagione post-retrocessione poco brillante con Iori, la società ha deciso di cambiare senza rivoluzionare, affidandosi a una figura cresciuta internamente.
Finora la risposta è stata perfetta: 18 punti su 18 e due vittorie anche in Coppa Italia. Lo stesso Musso ha però frenato ogni entusiasmo eccessivo, ricordando che “non dobbiamo abbassare la guardia” e che ci sono ancora molti aspetti da migliorare. È forse proprio questa la forza della formazione veneta: vincere senza fare troppo rumore, continuando a ragionare come se nulla fosse ancora stato conquistato.
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Fonte: Europacalcio.it