Infantino, la lettera non cancella l’ombra sulla FIFA

La lettera di Infantino e la nuova sfida FIFA

La lettera di Gianni Infantino alle 211 federazioni affiliate alla FIFA segna un’apertura al confronto, ma non chiude la crisi di governance che ha investito il calcio mondiale. Il presidente ha annunciato che chiederà al FIFA Council, il 15 ottobre, di valutare una revisione esterna indipendente dei processi decisionali e una consultazione con confederazioni e federazioni.

Il linguaggio è quello della riforma. La domanda, però, riguarda la sostanza: quanto sarà realmente indipendente il percorso e quali conseguenze produrrà?

Il caso FIFA Forward Enterprise pesa ancora

Al centro della vicenda resta la FIFA Forward Enterprise, progetto che prevedeva l’ingresso di capitali privati per una quota del 20% nella nuova struttura commerciale collegata ai diritti della FIFA. Il piano è stato poi abbandonato dopo le forti reazioni delle federazioni e delle confederazioni.

Proprio la gestione di quella proposta ha alimentato le richieste di maggiore trasparenza. UEFA, CONCACAF e AFC hanno manifestato posizioni critiche o avanzato richieste di cambiamento sul funzionamento della FIFA.

Neuendorf: “Una manovra per la rielezione”

Il presidente della federazione tedesca Bernd Neuendorf, membro del FIFA Council, ha contestato apertamente l’iniziativa: «Considero la lettera di Gianni Infantino una manovra trasparente per assicurarsi la rielezione». Neuendorf ha inoltre sostenuto che Infantino non sia la persona adatta a guidare il processo di riforma.

Anche la federazione olandese ha espresso scetticismo, mentre Svezia e Galles hanno chiesto interventi più profondi.

La partita, dunque, è appena iniziata. La revisione indipendente potrebbe rappresentare un cambiamento concreto, ma saranno autonomia, mandato e applicazione delle eventuali raccomandazioni a stabilirne il peso. La lettera di Infantino apre una porta: ora resta da capire chi avrà davvero le chiavi della riforma.

Fonte: Europacalcio.it

Leave a Reply