Germania-Grecia 0-1, Klopp perde l’alibi dell’attesa
Germania-Grecia, una sconfitta che pesa
La Grecia ha scritto una pagina storica ad Augusta, superando 1-0 la Germania nella seconda giornata della Nations League. Mai prima d’ora la nazionale ellenica era riuscita a battere i tedeschi: dopo dieci confronti senza vittorie, il gol di Dimitris Kourbelis al 74’ ha spezzato il tabù.
Il risultato pesa soprattutto perché arrivato nel debutto casalingo di Jürgen Klopp sulla panchina della Germania. Dopo il pareggio per 1-1 contro i Paesi Bassi, il nuovo commissario tecnico cercava il primo successo. È arrivata invece una sconfitta che riapre il dibattito sulle condizioni della nazionale.
Klopp, il tempo non è più l’unica risposta
Il punto non è mettere in discussione dopo due partite un progetto appena iniziato. Klopp ha ereditato una squadra da ricostruire e ha cambiato cinque uomini rispetto alla gara di Amsterdam. Lo stesso tecnico ha spiegato che il calcio necessita di allenamento e automatismi.
Ma proprio qui emerge il tema centrale. La Germania ha controllato a lungo la partita, senza però trasformare il possesso in occasioni realmente decisive. La Grecia, compatta e ordinata, ha resistito e colpito quando ne ha avuto l’opportunità. Konstantinos Tzolakis ha protetto il risultato con interventi importanti.
Germania, cosa deve cambiare
La stampa tedesca ha evidenziato il brusco rallentamento dell’entusiasmo nato con l’arrivo di Klopp. La Süddeutsche Zeitung ha sottolineato come il processo di costruzione sia ancora lungo, mentre Bastian Schweinsteiger ha parlato di una nazionale ormai lontana dalle migliori.
La sconfitta contro la Grecia non può definire da sola il lavoro di Klopp. Può però togliere alla Germania una parte dell’attesa protettiva che aveva accompagnato il nuovo corso. Adesso servono risposte sul campo, a partire dalla prossima partita contro la Serbia.
Ti potrebbe interessare
Fonte: Europacalcio.it