Juventus, 66 milioni di perdite: nuovo appello agli azionisti
Juventus, il bilancio torna in rosso
La Juventus chiude l’esercizio 2025/26 con una perdita consolidata di 66 milioni di euro. Il dato, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 29 settembre, peggiora rispetto ai 58,1 milioni del precedente esercizio. I ricavi e proventi si sono fermati a 474,7 milioni, contro i 529,6 milioni del 2024/25.
Il quadro racconta una fase ancora delicata per il club. La riduzione dei costi non è stata sufficiente a compensare la contrazione di alcune entrate, mentre l’assenza dalla Champions League pesa sulle prospettive dell’esercizio 2026/27.
Exor pronta a sostenere la Juventus
Per rafforzare la struttura patrimoniale, il CdA proporrà agli azionisti un aumento di capitale fino a 250 milioni di euro. Exor, principale azionista della Juventus, ha già annunciato un versamento di 60 milioni come anticipo sull’operazione.
Il sostegno della holding della famiglia Agnelli si inserisce in un percorso di ricapitalizzazione già avviato negli ultimi anni. La strategia societaria punta a garantire risorse finanziarie mentre il club lavora contemporaneamente sul rilancio sportivo.
Il vincolo UEFA resta sullo sfondo
Anche il rapporto con la UEFA impone attenzione. Nel giugno 2026 il CFCB ha inserito la Juventus in un settlement agreement triennale, con una sanzione complessiva potenziale di 20 milioni di euro, di cui 14 milioni condizionati al rispetto degli obiettivi fissati dall’accordo. Sono previste anche restrizioni sulla registrazione di nuovi giocatori nelle competizioni UEFA.
Il rosso di bilancio, però, non coincide automaticamente con il risultato rilevante ai fini delle regole finanziarie UEFA, che prevedono specifici aggiustamenti contabili.
I 66 milioni di perdite restano quindi una fotografia finanziaria importante, ma non definitiva. La prossima sfida sarà trasformare il nuovo sostegno degli azionisti in equilibrio economico e continuità sportiva.
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Fonte: Europacalcio.it