Parma, la presentazione di Gilardino come nuovo allenatore: “Carica, emozione ed entusiasmo per il ritorno; tutti insieme e ambiziosi”

Alberto Gilardino è tornato a Parma, questa volta come allenatore degli emiliani: di seguito, le dichiarazioni principali del quarantaquattrenne piemontese nella conferenza di presentazione odierna.

“C’è grande emozione, entusiasmo, ringrazio la proprietà per l’opportunità. Sono carico, voglioso e desideroso di far bene, trasmettere già nel quotidiano. Mi porto in dote dei sentimenti, della passione, del senso di appartenenza a Parma e arrivo qui in altre vesti. E’ il quarto allenamento, conosco le caratteristiche dei giocatori, mi sento di dire che ho trovato massima disponibilità, grande intraprendenza e voglia e come inizio per un allenatore è fondamentale. Dobbiamo migliorare il collettivo e il singolo, tutti insieme, bravi a dare continuità“.

Prandelli e Carmignani nell’esperienza da calciatore a Parma: “Ho avuto la fortuna di essere allenato da tantissimi allenatori, importanti per la mia carriera ma anche altri e ho cercato di rubare qualcosa da ognuno. E’ molto diverso quando sei allenatore rispetto al calciatore”.

Il sistema di gioco: “Credo molto nelle caratteristiche dei giocatori, trovare il vestito migliore da indossare all’interno di un gruppo. Non credo molto nei numeri ma nei principi mentali da trasformare in campo, ritagliarsi spazio, essere aggressivi, alzare il baricentro però tutto dipende dalle caratteristiche dell’avversario e dalle strategie. Ogni settimana può avere delle modifiche e delle variabili, ne ho e vedremo con il rientro dei nazionali“.

Gilardino aggiunge: “Sono molto contento, felice, orgoglioso di allenare una squadra del genere, sono state le mie prime sensazioni. Messaggio ai tifosi? Il nostro mantra dovrà essere tutti insieme, il Tardini deve diventare il nostro fortino e i tifosi si devono appassionare per quello che si propone.

I cambiamenti in Serie A? E’ cambiato nella velocità del gioco, cosa positiva, si fischia molto meno e sono situazioni che mi piacciono.

Mi piace parlare con i miei giocatori, avevo desiderio di sentirli parlare e raccogliere feedback.

Nel calcio non c’è un giusto e sbagliato, da parte mia c’è la volontà di far bene e trasmettere ambizione.

Che Parma ho ritrovato? Cambiato nella struttura e nell’organizzazione, qui c’è grande umanità e ho tanti ricordi; spirito e DNA, cattiveria agonistica sono la priorità

L’Inter? Ci prepareremo, il Parma deve essere ambizioso e non presuntuoso, una squadra che corre, si aiuta e lavora insieme“.

 

Qui il video integrale della conferenza pubblicato sui canali ufficiali del Parma Calcio.

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Fonte: Europacalcio.it

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