Conto alla rovescia per Kulusevski: 517 giorni dopo, il rientro col Tottenham è sempre più vicino
Il conto alla rovescia è finalmente iniziato. Dopo oltre cinquecento giorni lontano dal campo, Kulusevski intravede il ritorno con la maglia del Tottenham. Il calvario al ginocchio, iniziato nel maggio 2025 e aggravato da ricadute, dolore persistente e un secondo intervento, sembra essere entrato nella sua fase conclusiva. La prudenza resta assoluta ma lo svedese ha ripreso progressivamente il lavoro con la squadra. Una notizia preziosa anche per De Zerbi, alle prese con numerose assenze e con una squadra che ha urgente bisogno di ritrovare qualità, leadership e fiducia.
Dalla “semplice botta” alle due operazioni, ora il rientro
Tutto era cominciato l’11 maggio 2025 contro il Crystal Palace. Un contrasto ginocchio contro ginocchio con Guehi sembrava inizialmente nulla più di una forte botta, tanto che Postecoglou aveva minimizzato nel post partita. Il giorno successivo, però, il gonfiore aveva fatto emergere un problema alla cartilagine della rotula, costringendo Kulusevski al primo intervento chirurgico. Da lì, quello che doveva essere uno stop di pochi mesi si è trasformato in un percorso interminabile.
Il dolore non spariva, le iniezioni riuscivano soltanto ad attenuarlo e il rientro veniva rinviato di volta in volta. A marzo è stato quindi necessario un secondo intervento, questa volta di pulizia della rotula. Nel frattempo l’ex Juve e Parma ha dovuto rinunciare anche al sogno Mondiale, mentre gli Spurs cambiavano allenatori e assetti attorno a lui. Ora, però, i segnali sono finalmente diversi: corsa, salti, lavoro progressivo e persino una partitella undici contro undici fanno pensare che il peggio sia davvero alle spalle.
De Zerbi aspetta il suo jolly: prudenza assoluta ma il Tottenham ne ha bisogno
Durante la sosta Kulusevski ha seguito regolarmente il programma della prima squadra e ha partecipato a un test interno contro una formazione composta da ragazzi dell’Under 18 e dell’Under 21. È un passaggio importante, perché testimonia come il recupero abbia superato la semplice fase atletica e stia iniziando a riavvicinarsi alle vere dinamiche di gara. Tuttavia, lo staff medico dei londinesi non vuole correre alcun rischio e continua a monitorare ogni carico prima di esporlo nuovamente all’intensità della Premier League.
Per De Zerbi, però, il suo ritorno potrebbe pesare enormemente. Gli Spurs arrivano alla ripresa con numerose assenze: Van de Ven, Van Hecke e Pedro Porro hanno accusato problemi fisici, mentre anche Mudryk, Simons e Odobert risultano ancora indisponibili. In questo contesto ritrovare Kulusevski significherebbe aggiungere creatività, progressione e personalità a una squadra che ha bisogno di una svolta.
Il club continua a predicare cautela, giustamente. Dopo 517 giorni non basta essere tornati ad allenarsi per sentirsi davvero pronti. Ma la prospettiva è cambiata: non si parla più di capire se Kulusevski tornerà, bensì di quando. E non è poco dato che durante questo lunghissimo calvario si era arrivati perfino a paventare il rischio che lo svedese non riuscisse più a tornare a giocare a calcio. Oggi, invece, quella possibilità è fortunatamente tramontata.
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Fonte: Europacalcio.it