Spalletti: “Conceicao? Gli conviene sia arrabbiato con sé stesso”

Al termina della gara vinta in Spagna per 1-2 contro il Celta Vigo con la sua Juventus, Luciano Spalletti ha analizzato il match ai microfoni di Sky Sport. Nel corso della gara sono andati a segno entrambi i centravanti, Kolo Muani e Woltemade, chissà che non sia una rinascita per entrambi dopo un inizio complicato. Una nota dolente riguarda Francisco Conceicao, uscito dal campo al minuto 70 vistosamente arrabbiato e lo stesso Spalletti ha chiarito la questione.

JUVE, SPALLETTI: “CONCEICAO? GLI CONVIENE ESSERE ARRABBIATO CON SÉ STESSO. NEL PRIMO TEMPO SIAMO STATI LENTI”

LA GARA – “Sì, siamo stati un po’ lenti nel fare tutto nel primo tempo, perché gli si dava sempre tempo agli altri di ritrovare quest’ordine, loro sono bravi ad essere una squadra che è sempre ordinata in campo, quando si è riconquistata, non siamo stati bravi a ribaltare subito l’azione. Poi quando si perdeva palla eravamo lenti nelle riaggressioni che sono state diverse da quelle di Cagliari. Cagliari, ad esempio, è una partita differente, anche se poi non la vinci, però, sotto l’aspetto del dinamismo, della qualità di gioco, dell’attenzione, della continuità, si è fatto meglio di stasera. Stasera siamo stati lenti nell’andare ad agganciare le fasi di gioco, in tutte le fasi siamo stati lenti”.

“Dinamismo del Celta? E’ andata bene si… ma anche noi abbiamo avuto qualche pallone per fare gol. E’ vero che in alcuni momenti eravamo disuniti, abbiamo lasciato spazi che potevano farci male ma dovevamo provare a vincere la gara”.

CONCEICAO – “Gli conviene essere arrabbiato con se stesso, perché se no se ne può parlare insieme. Penso faccia a bene a fare così, se ha qualcosa da dire, penso ce l’abbia con se stesso per quella che è stata la prestazione. Al di là del fatto della prestazione, però poi è scivolato tre volte all’inizio, il campo lo andiamo a provare, bisogna provarlo seriamente. Poi è uscito al 70′, c’è un’altra partita fra due giorni, questi atteggiamenti, se lo ha fatto – perché i miei collaboratori mi dicono di no -, se ha fatto qualcosa poi, ci spiegherà quello che gli dobbiamo dare e vedremo di saldarlo”.

Fonte: Europacalcio.it

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