Disastro Morata: entra al 63’ e viene espulso per proteste

La serata di Álvaro Morata si è trasformata in un incubo. L’attaccante spagnolo, entrato al 63’ della sfida tra Leganés e Córdoba, è stato espulso nel recupero per doppia ammonizione, lasciando i suoi compagni in inferiorità numerica proprio nel momento in cui la squadra cercava il pareggio. Il match, valido per la Segunda División spagnola, si è concluso con la vittoria ospite per 1-0.

Morata, mezz’ora da dimenticare

Chiamato dalla panchina per dare una scossa all’attacco, Morata non è riuscito a incidere sul risultato. Al 70’ ha ricevuto il primo cartellino giallo dopo un episodio con Isma Ruiz, capitano del Córdoba. La tensione è poi aumentata nel finale, mentre il Leganés era alla ricerca del gol del pareggio.

Al 91’, le proteste veementi nei confronti dell’arbitro Éder Mallo Fernández, dopo un fallo non sanzionato ai danni di un compagno, sono costate al centravanti la seconda ammonizione e il conseguente cartellino rosso. Anche all’uscita dal campo il nervosismo è rimasto alto: alcuni compagni sono intervenuti per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente.

Leganés in crisi, Morata ancora a secco

L’espulsione fotografa un momento complicato per Morata, arrivato in estate al Leganés dopo l’esperienza al Como. L’attaccante non ha ancora trovato il gol con la nuova maglia e la squadra ha incassato la quarta sconfitta consecutiva in campionato.

Oltre al risultato negativo, il club dovrà ora fare i conti con la squalifica del centravanti. Per Morata sarà fondamentale ritrovare lucidità e concretezza: la reazione emotiva rischia infatti di aggravare una fase già difficile, per lui e per il Leganés.

Fonte: Europacalcio.it

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